Sanità, Primo Ciarlantini: “Un solo ospedale a Torrette e gli altri come ospedali-satellite”

Sanità, Primo Ciarlantini: “Un solo ospedale a Torrette e gli altri come ospedali-satellite”

FANO – “Dopo tanti dibattiti, riflessioni e proposte, desidero proporre, a titolo personale, una proposta di soluzione impostazione riguardante l’organizzazione sanitaria della nostra Regione. La faccio ai politici locali di Fano e Pesaro e a quelli regionali, da Spacca in giù. La faccio ai responsabilità della Sanità locale e regionale e a tutti coloro cui sta a cuore questo problema (che anch’io seguo dal 2006).”

“Visto che: 1) i piani sanitari nazionali prevedono un ospedale ogni milione e mezzo di abitanti (e le Marche nemmeno ci arrivano!); 2) i soldi non ci sono e probabilmente non ci saranno; 3) le idee e l’accordo si stenta a trovarli; 4) occorre assolutamente coordinare strutture ospedaliere e sanitarie sul territorio; 5) i cittadini hanno bisogno assoluto di essere curati (e in fondo non importa dove, vista la migrazione in massa verso istituti fuori Regione!), proviamo a impostare il tutto da un altro punto di vista. Essenziale infatti è a volte cambiare la prospettiva!”

“Propongo che la Regione Marche abbia un solo ospedale, Torrette di Ancona, organizzato al meglio, con tutte le eccellenze che si riesce ad avere e con la collaborazione di tutti; e propongo che tutti gli altri attuali ospedali siano pensati e organizzati come “ospedali-satellite” di quello centrale. Essi avranno tutte le strutture e gli strumenti per accogliere i malati, valutare il percorso da fare e affrontare le urgenze (Pronto Soccorso, Medicina e Chirurgia d’urgenza, piccoli interventi in day-hospital). Il resto si fa ad Ancona, all’ospedale regionale, già esistente (l’ho visto nascere negli anni 1970-72!), come già esistenti e funzionanti sono gli ospedali attuali di Fano e Pesaro, facilmente convertibili in una struttura satellite.”

“Grande lavoro attende tutti per organizzare il servizio sanitario su tutto il territorio, compreso il nostro entroterra, perché ogni problema abbia il suo luogo preciso e ben organizzato di riferimento..E smettiamola tutti una buona volta di seguire nostalgie e campanilismi, smettiamola di sognare spesso con un sogno imposto dalla parte in cui militiamo. La Sanità, la salute ha bisogno di risposte adeguate oggi e non chissà quando!”.

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  1. L’idea mi piace. Oggigiorno, con le nuove tecnologie, gli ospedali locali collegati in rete con l’ospedale centrale regionale possono risolvere il problema.

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  2. Primo, non dubito della tua buona fede, ma non condivido. L’organizzazione che tu descrivi è in parte giusta e già presente nella nostra regione, infatti l’ospedale di Torrette è un DEA di 2° livello a differenza di Fano, Pesaro, e tutti gli altri pronto soccorso delle Marche che sono di 1°, questo significa che garantisce in più degli altri ospedali specialità come cardiochirurgia, chirurgia vascolare, chirurgia toracica, neurochirurgia, terapia intens. neonatale. Detto questo, un ospedale come quello di Fano per avere un pronto soccorso (e non un punto di primo intervento come a Fossombrone per intenderci) deve avere alle spalle medici specialisti, sale operatorie, infermieri e unità di degenza adeguati (ortopedici, chirurghi, anestesisti-rianimatori, pediatri, ginecologi, cardiologi, urologi). Non si può pensare di trasferire a Pesaro come accadrà a giorni o peggio ancora ad Ancona una persona con una frattura di femore, immaginate il piacere del viaggio, è vergognoso! Oltretutto le ambulanze ed il personale usato per i trasferimenti non è gratis. E’ ora che chi di dovere pensi alle persone ed all’assistenza migliore (CHIEDETE A CHI CI LAVORA!!), non immaginate neanche quanto risparmio ci sarebbe per la sanità.

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  3. Spesso chi lavora nella sanità pensa più a mantenere lo status quo, perchè ogni cambiamento può portare ad un suo personale disagio, il curare le persone e dare la miglior assistenza non è la cosa più sentita , purtroppo.

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