Referendum: “Ecco le notizie false, Seri organizzi un incontro pubblico”

Referendum: “Ecco le notizie false, Seri organizzi un incontro pubblico”

FANO – “Abbiamo letto con sorpresa e sentito in Consiglio comunale le dichiarazioni del sindaco Seri atte unicamente a screditare un’iniziativa politica come la raccolta firme che le nostre liste civiche hanno iniziato a fare mercoledì scorso con grande partecipazione dei cittadini. Il sindaco ha affermato che il referendum costerà 200.000 euro: questa è una notizia falsa ed ingannevole di cui chiediamo la rettifica e diffusa unicamente per inibire la partecipazione e l’entusiasmo dei cittadini. Altra notizia falsa ed ingannevole è che se non si costruirà l’ospedale unico, i presidi esistenti, quindi anche il Santa Croce, diventeranno poco più di un poliambulatorio. Anche questa notizia è falsa e va confutata con forza, perché per legge il nostro bacino di utenza ci permette di avere un ospedale di primo livello, il secondo livello di cui si parla tanto da anni è solo una chimera che serve a farci ingoiare il rospo che il Santa Croce sarà chiuso e svenduto ai privati. La terza falsità che si afferma è che un referendum sulla sanità è inutile perché la competenza sanitaria è strettamente regionale, allora perché ieri la maggioranza ha presentato sul tema una mozione di cui si è discusso per ore, più o meno identica a due mozioni già approvate in passato? Questa è la prepotenza e la scarsa trasparenza con cui questa maggioranza ha gestito i problemi della sanità in questi ultimi anni. Screditare la voce dei cittadini diffondendo false notizie e portare la propria come unica verità. A questo proposito invitiamo il sindaco ad organizzare un incontro pubblico, visto che in questi due anni si è guardato bene dal farlo per paura di un confronto aperto e trasparente sul tema. Noi invece siamo tra i cittadini tutti i giorni e ne raccogliamo il malessere di cui ci siamo fatti portavoce visto che chi ci amministra è sordo e sta permettendo giorno dopo giorno che il nostro ospedale venga spogliato anche dei servizi essenziali come la chirurgia”.

Carlo De Marchi
Rossella Accoto
Francesca Cecchini
Marta Costantini

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