Darpetti (Ufficio Pastorale): “Strumentalizzare la vicenda dei rifugiati a fini politici è immorale”

Darpetti (Ufficio Pastorale): “Strumentalizzare la vicenda dei rifugiati a fini politici è immorale”

FANO – “Al terzo intervento che cerca di strumentalizzare la vicenda dei rifugiati, in primis quelli ospitati all’hotel Plaza del Lido, non ho più potuto tacere. Primo perchè sono state dette vere e proprie sciocchezze, secondo perchè proprio nella settimana Santa da persone che si definiscono cristiane (e che in questi giorni andranno pure alla Messa) mi sarei aspettato un atteggiamento più tollerante e cristianamente accogliente.
Ma andiamo con ordine: alla segretaria Francesca Cecchini de La Tua Fano respingo al mittente la “solidarietà ai cittadini fanesi che sopportano il disagio provocato da gente che pretende di essere mantenuta ed assistita invocando diritti e fregandosene dei doveri”. Io non voglio nessuna solidarietà perchè non ho sopportato nessun disagio (anzi ieri ero a mangiare con loro al ristorante La Lanterna di Metaurilia ad un pranzo offerto dalla “Confraternita del Brodetto”), e come me questo disagio non lo hanno sopportato la maggior parte dei cittadini fanesi. Inoltre la stessa Cecchini dice delle “sciocchezze” quando afferma che costoro dovrebbero essere “organizzati in squadre di lavoro, dirette dai tecnici comunali, per la manutenzione della città”. Forse la Cecchini non sa che la manutenzione della città deve essere realizzata mediante gare di appalto che garantiscano la sicurezza e l’efficacia dei lavori (e non la può fare chiunque). Inoltre a proposito della opportuntà di farli lavorare io penso che questa cosa sia profondamente sbagliata: non si può insegnare un mestiere in pochi giorni a chi – peraltro – non conosce ancora bene la nostra lingua. Inoltre affidare un lavoro a chi non è deputato a farlo lo “toglierebbe” a qualcuno che invece questo lavoro lo fa di mestiere (artigiani, operai, piccole imprese). E’ peraltro di poche settimane fa la polemica relativa al caso della coop Labirinto che ha provato a far fare a qualcuno di loro uno “stage”in un ristorante tra Fano e Pesaro, e subito si è gridato allo scandalo perchè toglieva opportunità di lavoro ai nostri giovani. Infine prendersela con l’Amministrazione Comunale è del tutto improprio, perchè costoro dipendono (ossia cosa fare e dove andare) dalla Prefettura di Pesaro. Anche Margherita Campanella della Destra dice sciocchezze quando dice che lo Stato “pretende che gli albergatori facciano accoglienza, e che quest’ultima non la si può imporre”. Infatti nessuno ha imposto niente a nessuno, anzi in questo caso è stato il proprietario dell’Hotel Plaza che ha visto come un “affare” poter riempire il suo albergo nei mesi invernali a spese dello Stato. La struttura che ha “gestito” i rifugiati in questi mesi per conto della Prefettura non ha fatto altro che cercare luoghi che “volontariamente” si rendessero disponibili – a pagamento – ad ospitarli. Dispiace che anche Fratell d’Italia e nello specifico Zaffini abbiano voluto strumentalizzare questa situazione. Non si fa politica sulla pelle di persone che fuggono da situazioni tremende (guerre, fame, situazion sanitarie indecenti, ecc.), che per fuggire rischiano la vita (e tanti di loro muoiono), che sperano in un futuro migliore come noi lo speriamo per i nostri figli. Prima di tutto dovremo considerarli fratelli in difficoltà a cui dare una parola di conforto ed aiutarli in questa attesa di documenti (senza dei quali non possono fare nulla!) e che spesso sono solo “in transito” in Italia perchè andranno nelle nazioni del Nord Europa, più disponibli ed accoglienti di noi. Peccato che il passato di tanti nostri parenti emigrati all’estero per gli stessi motivi non ci abbia insegnato nulla. Ma soprattutto gli appelli di Papa Francesco ad accogliere i più sofferenti, i più poveri, i più emarginati non hanno fatto “breccia” in questi cuori induriti o semplicemente “accecati” dalla voglia di visibilità politica”.

Gabriele Darpetti
direttore ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Fano

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