Outlet, Lupus in Fabula: “La Giunta di Mondolfo ha perso la bussola”

Outlet, Lupus in Fabula: “La Giunta di Mondolfo ha perso la bussola”

MOLDOLFO – “Il sindaco Cavallo e la sua Giunta hanno perso la bussola, spiega il vice presidente de La
Lupus in Fabula, Claudio Orazi.
Negli ultimi interventi di Cavallo e del gruppo che lo sostiene veniamo accusati di aver
mosso “critiche assurde sull’outlet”, mentre la nostra diffida alla Provincia verte su aspetti
normativi, senza alcun giudizio di merito sull’outlet.
E’ evidente che sindaco ed assessori, con la solita propaganda politica –vedasi i
fantomatici 800 nuovi posti di lavoro-, vogliono solo distogliere l’attenzione dal vero nodo: il
rispetto delle regole.
E lo fanno attraverso fantasiose invenzioni, come quella che sarebbe già presente un’area
per la costruzione di una grande struttura commerciale, e che il comune di Mondolfo
vorrebbe “solo” spostarla di alcune centinaia di metri.
Non sappiamo fino a quando vorranno andare avanti a raccontare “favole”!
Il PTC (Piano Territoriale di Coordinamento), infatti, non prevede a Sterpettine un’area
centrale di 1° livello, ma di 2° livello, la quale ha destinazione artigianale-industriale, non
terziaria, ed è ormai satura, come scritto nella relazione presentata dalla stessa Giunta.
L’area davanti al casello di Marotta, invece, ha destinazione terziaria ma non è un’area
centrale. Quindi nel territorio comunale, oggi, non c’è un’area ove localizzare grandi
strutture di vendita come l’outlet in parola.
Inserire una nuova area centrale comporta una variazione del PTC, secondo l’art.25 della
L.R. 34/92, e ciò non può essere ottenuto con l’iter che vorrebbe la Giunta mondolfese.
Se in gioco c’è il futuro di tutta la vallata, come dice il comune di Mondolfo, proprio per
questo la programmazione deve essere rispettosa della legge, affinché si trasformi in un
bene per l’intera collettività, e non per pochi.
La Giunta di Mondolfo, invece, parla di “incontro con gli investitori”, addirittura arrabbiati
“per la perdita di tempo per l’atto ricognitorio”. Affermazioni gravissime, come se il rispetto
delle normative dovesse essere influenzato da pressioni, attuate congiuntamente da un
ente pubblico e da privati per bocca dello stesso ente pubblico, oppure tramite un blitz in
cui “il sindaco spera di aver convinto Tagliolini”.
La Giunta avrebbe potuto chiedere già da anni la variante del PTC. Eventuali ritardi sono
da imputare solo al Comune di Mondolfo. Ora le regole non possono essere eluse
pretendendo, presumibilmente per scadenze elettorali, di ottenere una variante tramite un
procedimento di accertamento”.

Ass.ne LA LUPUS IN FABULA onlus
Il V. presidente
Claudio Orazi

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