M5s: “Solo Omiccioli può difendere gli interessi dei fanesi”

M5s: “Solo Omiccioli può difendere gli interessi dei fanesi”

FANO – Fa sorridere l’autoproclamazione di Massimo Seri quale paladino della rinascita di Fano guidata fuori dall’isolazionismo, grazie ai contatti con il Governo. Cioè del PD. Proprio quel PD che a livello provinciale e regionale, con le elezioni di Ricci a Pesaro e Ucchielli a Vallefoglia, stringe il suo cerchio su Fano. Non certo per difenderne gli interessi, ma per farne una colonia. Tutti sappiamo che con il PD forte all’interno della coalizione di Seri (con le altre due liste civiche usate come portatori d’acqua per mettere al potere gli inossidabili Minardi, Fulvi e qualche ex di altri partiti) il destino di Fano è segnato: ospedale unico a Pesaro, anche senza soldi ma sfruttando il project financing e Aset che confluirà in Marche Multiservizi. Che significa privatizzazione della sanità, dell’acqua e dei rifiuti.
Tutti sappiamo che Fano è sempre stata penalizzata rispetto a Pesaro anche ben prima di dieci anni fa, quando lo stesso colore non ha affatto garantito lo stesso trattamento.

Il candidato sindaco Hadar Omiccioli, con coerenza e capacità, è l’unico a questo punto a poter difendere Fano e i fanesi, per trovare un’alternativa a questo declino. Lo ha fatto e lo farà con le sue proposte concrete: Aset sotto la forma di Azienda Speciale che la renderà ancora più sotto il controllo pubblico, in modo trasparente e partecipato, evitando l’annessione a Marche Multiservizi; difesa del Santa Croce con una sua riqualificazione e razionalizzazione, al fine di garantire i servizi di base e dividersi con l’ospedale di Pesaro, i reparti specialistici, in modo equo ed efficiente. Il tutto in una visione complessiva con i cittadini fanesi e i tanti comuni della vallata del Metauro, con uno spirito di collaborazione che sarà la carta vincente per affrontare il tema del turismo e dello sviluppo. E un rapporto di collaborazione e di pari dignità con Pesaro e tutto il territorio provinciale. Sceglieranno i fanesi, l’8 giugno, in che mani affidarsi

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