Mondolfo chiede alla Regione di finanziare il progetto per il lungomare di Marotta

Mondolfo chiede alla Regione di finanziare il progetto per il lungomare di Marotta

MONDOLFO – “La situazione del lungomare è tornata alla normalità, grazie all’impegno tempestivo del personale comunale e delle ditte messe ha disposizione dall”amministrazione comunale di Mondolfo .Molti cittadini non ricordavano una situazione così devastante , che ha coinvolto la spiaggia ma sopratutto le strutture sul lungomare, fognature, fossi di raccolta acque,danneggiato barche,impianti turistici ,attrezzature sportive, strade ,strutture pubbliche, oltre all’enorme quantità di ghiaia e fango e detriti vari trascinato con forza su tutto il lungomare. La forza delle onde alte circa 4/5 metri a scaricato acqua negli scantinati ,riempito sottopassi bruciato impianti elettrici che hanno compromesso la viabilità nella zona di Marotta. E’ stato facile al momento del sopraluogo rendersi conto degli enormi danni su tutto il lungomare, prendere atto che la strada era impraticabile e che i muretti sono stati scalzati dalla furia del mare fino alle fondamenta .Nonostante tutto ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo avviato le procedure per la messa in sicurezza della viabilità, liberando con ruspe e pale meccani tutti i detriti, compresa la pulizia a mano dei marciapiedi e da ultimo lo svuotamento con mezzo di autospurgo delle condotte e dei fossi completmente intasate da ghiaia e sabbia. Il calcolo dei danni denunciati presso i nostri uffici dai privati si aggirano intorno hai 460.000.00 Euro, mentre alle strutture pubbliche sono circa 130.000,00, il tutto presentato alla Regione tramite il nostro ufficio tecnico. In merito alla protezione della costa prosegue l’Ass.Carloni Alvise, come Amministrazione comunale di Mondolfo abbiamo fatto il possibile , presentando e consegnando agli uffici preposti ,addirittura un progetto a nostre spese per la ricarica di un tratto di scogliere sul lungomare di Marotta, che proteggesse la sede stradale le strutture pubbliche e private dalle continue erosioni. Nonostante il nostro impegno, anche economico , interessando anche i nostri rappresentanti istituzionali, non siamo stati presi in considerazione, come ricorda dall’Ass. Regionale Giorgi, «interventi strutturali di difesa del litorale marchigiano per circa 12 milioni di euro (Gabicce, Fano, Falconara, Porto Recanati, Potenza Picena), la definizione e approvazione in soli 10 mesi della Variante al Piano della Costa con l’individuazione di interventi idonei a fronteggiare i fenomeni erosivi a carattere di estrema urgenza dislocati in sette punti del litorale marchigiano, (Fano, Montemarciano, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche e Fermo) oltre l’avvio dell’iter tecnico-amministrativo per due ulteriori interventi (Grottammare e Porto Sant’ Elpidio) con caratteristiche differenziate rispetto ai precedenti contenuti nella variante». Tra tutte le zone in cui sono stati preventivati gli interventi manca tristemente il Comune di Mondolfo e Marotta, come viene evidenziato dagli operatori turistiche locali.Perciò,conclude il Vice Sindaco Carloni, condivido e garantisco sostegno agli albergatori ai bagnini e tutti gli operatori danneggiati dalla mareggiate per un fattivo risarcimento dei danni subiti, inoltre facciamo appello all’Assessore Giorgi che intervenga presso le opere marittime per riprendere in considerazione le nostre richieste e garantire un immediato finanziamento a protezione del tratto di lungomare di Marotta”.

Ass. LL.PP. Infrastrutture
Alvise Carloni
20/Febbraio 2015

Sono in corso, ricorda Giorgi, «interventi strutturali di difesa del litorale marchigiano per circa 12 milioni di euro (Gabicce, Fano, Falconara, Porto Recanati, Potenza Picena), la definizione e approvazione in soli 10 mesi della Variante al Piano della Costa con l’individuazione di interventi idonei a fronteggiare i fenomeni erosivi a carattere di estrema urgenza dislocati in sette punti del litorale marchigiano, (Fano, Montemarciano, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche e Fermo) oltre l’avvio dell’iter tecnico-amministrativo per due ulteriori interventi (Grottammare e Porto Sant’ Elpidio) con caratteristiche differenziate rispetto ai precedenti contenuti nella variante».

“La recente mareggiata di alcune settimane fa ha nuovamente evidenziato le criticità della costa marottese. Nonostante le richieste di intervento degli operatori del settore turistico alla Regione e all’Amministrazione Comunale la nostra cittadina è stata esclusa dal piano di difesa della costa.
A confermarlo è l’assessore regionale alla Difesa della costa Paola Giorgi che in una recente dichiarazione ha fatto il punto della situazione e delle misure adottate dalla Regione per la difesa della costa. «Una strategia di difesa costiera, una programmazione reale quella che mette in campo la Regione – spiega – che si scontra con i mali dei tempi, assolutamente da superare, con un conto salato di mancata pianificazione urbanistica e sfruttamento economico del territorio senza attenzione alle conseguenze. Ma soprattutto che si scontra con una latitanza dello Stato sia in termini di programmazione che di risorse finanziarie. Un mese fa sono state convocate al ministero dell’Ambiente le Regioni costiere per iniziare un percorso che porti alla realizzazione di un piano nazionale di gestione costiera>>. Sono in corso, ricorda Giorgi, «interventi strutturali di difesa del litorale marchigiano per circa 12 milioni di euro (Gabicce, Fano, Falconara, Porto Recanati, Potenza Picena), la definizione e approvazione in soli 10 mesi della Variante al Piano della Costa con l’individuazione di interventi idonei a fronteggiare i fenomeni erosivi a carattere di estrema urgenza dislocati in sette punti del litorale marchigiano, (Fano, Montemarciano, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche e Fermo) oltre l’avvio dell’iter tecnico-amministrativo per due ulteriori interventi (Grottammare e Porto Sant’ Elpidio) con caratteristiche differenziate rispetto ai precedenti contenuti nella variante».
Tra tutte le zone in cui sono stati preventivati gli interventi manca tristemente il Comune di Mondolfo e Marotta”.

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