Lupus in Fabula: “Il pasticcio delle Terme di Carignano”

Lupus in Fabula: “Il pasticcio delle Terme di Carignano”

FANO – “Potrebbe essere illegittimo il dispositivo della Delibera di Giunta del 25 maggio u.s. sulle Terme di Carignano. Come molti sapranno nel 2009 è stato stipulato l’Accordo di Programma tra la Provincia di P.U., il comune di Fano, il comune di Pesaro e la società Terme di Carignano Srl per realizzare il comparto turistico-termale e golf, secondo le esigenze della proprietà. Rispetto alle cubature proposte inizialmente dai privati, pari a circa 58.000 mq di s.u.l. (superficie utile lorda), la Soprintendenza di Ancona, aveva chiesto un taglio di circa 29.000 mq, corrispondenti alle fasi 5 e 6 dell’intervento, ritenendo necessario eliminare la previsione di strutture residenziali, commerciali e, in parte, alberghiere, al fine di salvaguardare i vincoli ambientali esistenti sull’area. Contro questo parere e contro la determina della Provincia di P.U. del settembre 2011 che chiudeva la procedura di V.A.S. (valutazione ambientale strategica) la società Terme di Carignano srl ricorreva al T.A.R.. Dopo quattro anni la Giunta guidata da Seri sembra voler sbloccare la situazione, arrivare ad una nuova variante e permettere a Berloni e Co. l’ammodernamento e l’ampliamento delle terme. Così il 25 maggio approva una delibera in cui da mandato al dirigente Gabriele Fossi di ridefinire le schede di comparto per tutte le fasi del progetto, incluse la n. 5 e 6 che secondo le prescrizioni della Soprintendenza dovrebbero restare a destinazione agricola. Ma ecco la sorpresa: in queste due aree potranno essere realizzate Strutture Ricettive Extra Alberghiere con un indice edificatorio del 0,06 mq/mq, cioè 600 mq di s.u.l. per ettaro. Poiché questo indice edificatorio in zona agricola sembra illegittimo, l’associazione La Lupus in Fabula ha scritto una lettera al sindaco con queste domande:
1. perché con la delibera n. 196 del 26 maggio 2015 la Giunta ha deciso all’unanimità di non rispettare le prescrizioni della Soprintendenza?
2. perché solo per le aree interessate dal progetto Terme di Carignano si decide di introdurre nel P.R.G. una nuova tipologia di zona E4 che prevede un indice edificatorio di 0,06 mq/mq e una destinazione d’uso “strutture ricettive extra – alberghiere, così come meglio definite dalla L.R. n. 9/2006”?
3. come si conciliano l’indice edificatorio di 0,06 mq/mq (s.u.l.) e la destinazione d’uso sopra citata con il rispetto della L.R. 13/90 e del D.M. n. 1444 del 02/04/1968 che prevede in zona agricola l’indice di 0,01 mq/mq?
4. perché è stato incaricato il Dirigente del settore 4, dott. Gabriele Fossi (Geologo) di ridefinire le schede di comparto e non il Dirigente del settore 5-Urbanistica e LL.PP. che invece avrebbe le competenze necessarie per tale compito?
Temiamo che si stia delineando un nuovo pasticcio, che rallenterà ulteriormente l’approvazione della variante per il rilancio termale della zona di Carignano”.

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