Locali concessi ad affitti calmierati in cambio di sgravi fiscali, la proposta di Confesercenti

Locali concessi ad affitti calmierati in cambio di sgravi fiscali, la proposta di Confesercenti

FANO – “A Fano i locali sfitti sono sempre più numerosi e gli operatori ancora in attività pagano canoni di locazione insostenibili se rapportati alle difficoltà economiche del settore commercio e spropositate rispetto alla effettiva rendita che oggi hanno gli immobili commerciali –spiega Tiziano Pettinelli direttore comunale di Confesercenti- per questo, abbiamo proposto un ‘patto sugli affitti’ tra proprietari e attività commerciali con l’intervento del Comune, che prevede di regolamentare e contenere gli affitti sulla base di un preciso tariffario a fronte di sgravi fiscali per i proprietari degli immobili, come, ad esempio, una riduzione dell’Imu. Da parte del Comune e delle associazioni sindacali del commercio e dell’artigianato abbiamo già avuto, in via informale, un riscontro positivo –aggiunge Pettinelli- che speriamo si traduca a breve in un provvedimento concreto, per il quale il Comune già da ora possa prevedere un impegno economico da inserire nel bilancio di previsione”.

“Fano sta lavorando per diventare ‘città turistica’ e i negozi sfitti, soprattutto in centro, non aiutano a centrare l’obiettivo –spiega Pettinelli- contenere gli affitti delle attività commerciali andrebbe, invece, proprio nella direzione di rendere la città più attrattiva in termini turistici ed economici perché sarebbe un incentivo ad aprire nuove attività, in centro e nei quartieri, e a mantenere quelle esistenti. I benefici sarebbero anche per i proprietari, in parte sollevati dalle spese di gestione degli immobili e per i cittadini perché, come sappiamo, una città viva e piena di negozi è molto più sicura e più vivibile”.

“Auspichiamo –conclude Pettinelli- che il Comune ci aiuti a concretizzare questa nostra proposta in tempi brevi, certi che si tratterebbe di un passo importante sulla via della riqualificazione prima di tutto del centro storico, ma anche delle aree periferiche, oltre che del sostegno alla ripresa perché finalizzata a difendere la rete commerciale esistente ad incentivare lo sviluppo di nuova impresa”.

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