Centrale Fotografia di Fano ha ricordato Giuseppe Cavalli con la presentazione di “Voci di Memoria”

Centrale Fotografia di Fano ha ricordato Giuseppe Cavalli con la presentazione di “Voci di Memoria”

FANO – In occasione dei centodieci anni dalla nascita di Giuseppe Cavalli, l’associazione Centrale Fotografia di Fano, ha ricordato il fotografo con la presentazione del libro “Voci di Memoria” di Mina Cavalli, presso il MUSINF, nella sala del gruppo Misa con il Patrocinio del Comune di Senigallia. L’evento è stato dedicato ai fratelli Daniele e Mina Cavalli, scomparsi entrambi quest’estate.

Questa volta però, il fotografo, che ha reso Senigallia il celebre polo culturale per i fotografi attivi negli anni della sua permanenza, è stato ricordato non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello umano. Tale infatti era l’intenzione di Mina Cavalli, che con la pubblicazione del libro voleva restituire un’immagine privata, e quindi inedita, di suo padre per meglio comprendere l’essenza delle sue opere.

Dopo un pregnante intervento del direttore del Musinf Carlo Emanuele Bugatti, e dell’assessore Stefano Schiavoni, Marcello Sparaventi, presidente dell’associazione culturale Centrale Fotografia e curatore dell’evento, ha invitato a parlare l’avv. Marcello Prignano, marito di Mina Cavalli, a spiegare la genesi di questo progetto; l’attore Claudio Giuliani e la scrittrice Francesca Tombari hanno letto dalle Voci di Memoria i ricordi dei fratelli Daniele e Mina Cavalli, mentre a Francesco Carriero, pittore e pronipote di Giuseppe Cavalli, è spettato il compito di illustrare più da vicino il libro che, a sorpresa, sarebbe stato donato dall’avv. Prignano a tutti i partecipanti all’evento. Tra racconti, aneddoti, e numerose foto inedite ritraenti Giuseppe Cavalli e la sua famiglia, è stata anche proiettata un’anticipazione, tanto breve quanto accattivante, del film in progetto dall’associazione Centrale Fotografia sul noto fotografo, che verrà presentato ufficialmente a Lucera e Senigallia nel 2015.

Considerata la forte affluenza al Musinf di sabato scorso, è apparso chiaro come la città di Senigallia non solo non abbia dimenticato l’artista, ma abbia evidentemente mantenuto anche un forte legame affettivo.

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