Brodetto 2014: “Numeri? Un fiume incalcolabile di persone”

Brodetto 2014: “Numeri? Un fiume incalcolabile di persone”

Fano – Per il dodicesimo anno consecutivo è arrivata la fine del Festival e con essa non soltanto si sono chiusi gli stand e si è spenta la musica, ma si è anche provato a fare una stima iniziale dei presenti e dei piatti venduti.

“Un’edizione splendida quella 2014 – afferma, con orgoglio, Ilva Sartini, Direttore Confesercenti Marche e coordinatrice della manifestazione – che ha dato per l’ennesima volta prova di quanto la macchina organizzativa del Festival del Brodetto sia efficiente. La prima giornata, venerdì 12 settembre, pareva essere nata sotto una cattiva stella, ma tutto quello che è successo dopo ha concorso a fare di questa edizione del Festival una delle più belle e meglio riuscite. Il lido di Fano, nel weekend, è stato letteralmente invaso da un fiume incalcolabile di persone delle quali non mi azzardo a fare una stima neanche ad occhio. A questo va aggiunto il sold out pressoché totale degli appuntamenti al Palabrodetto: circa un centinaio di persone per ognuno dei cooking show, quattro in tutto, e al completo anche per la serata della gara internazionale che ha visto trionfare lo chef di Loreto Errico Recanati. Dunque, in tutto circa 500 gli ospiti che hanno potuto godere dell’alta cucina presentata durante i tre giorni di Festival e, a quanto pare, più del doppio quelli che, dato il numero limitato di posti, la reception ha dovuto rimandare al prossimo anno. Stessa situazione nei quattro stand-ristorante che si trovavano lungomare. La Perla, Il Borgo del Faro, Il Bello e la Bestia e Il Brodetto di Emilio e Silvia hanno, infatti, visto la presenza di una fila continua di fronte alle loro casse il che fa suppore una media di circa mille brodetti al giorno a testa. E, qui devo necessariamente fare un appunto, che non vuole essere polemico, ma di riflessione: molti sono i ristoranti del Lido, della città e del territorio cittadino che non aderiscono alla manifestazione, ma che nei giorni del Festival hanno ugualmente la possibilità di sfruttare a loro favore la nostra presenza cucinando anch’essi un alto numero di brodetti. Faccio questo appunto per arrivare a dare una stima esatta dei dati che è questa: a Fano durante la manifestazione si cucinano e si mangiano circa 7.000 piatti di brodetto al giorno che, sommando tutto e cioè anche l’anteprima e l’asporto, fa circa oltre 20.000 brodetti nell’intero weekend. Aggiungiamo a questo anche l’evento collaterale “FUORI BRODETTO” che coinvolge 31 ristoranti della provincia dove viene servito il brodetto a 15 euro dal 1 settembre al 12 ottobre e che, stimiamo possano servire a tavola circa 200 brodetti a settimana. Di nuovo, devo far notare che, oltre ai 31 aderenti ce ne sono altrettanti, sul territorio, che usufruiscono della presenza dell’iniziativa senza aderirvi formalmente. Le cifre ipotizzabili del FUORI BRODETTO, dunque, finiscono per raddoppiare quelle del Festival”.

Ma questa è stata un’edizione da record anche per altri numeri: grazie alla collaborazione con la Fiera della Sostenibilità, infatti, sul lungomare di Fano c’erano circa 100 stand di artigianato artistico ed enogastronomico; 10 gli studenti del Polo scolastico n. 3 che hanno collaborato al Festival in parte lavorando all’organizzazione ed in parte alla realizzazione di un archivio fotografico e oltre 200 le persone che, a diverso titolo, hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione.
“Voglio infine ringraziare – conclude Sartini – la trasmissione di Radio2 Decanter che con la sua presenza ci permette ogni anno di dare un respiro innovativo alla manifestazione e che, in questa occasione, ha fatto addirittura di più concedendo al Festival le prime due puntate in diretta della stagione 2014/2015 e la Fiera della Sostenibilità, una importantissima realtà fanese che, con la sua collaborazione, ha concorso a dare lustro al nostro Festival”.

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