Al politeama in mostra L’ARTE DELLA DIVERSITA’.

Al politeama in mostra L’ARTE DELLA DIVERSITA’.

Fano-E’ in programma per Venerdì 7 Aprile, alle ore 21.15 presso il Cinema Politeama di Fano, il finissage della mostra “L’arte della Diversità – Giacomelli, Tortelli, Bastari Edoardo” con la proiezione del documentario candidato Oscar 2017 “Life Animated”, in collaborazione con Associazione La Cariola e I Wonder/Biografilm Festival. Questo l’appuntamento conclusivo dell’evento promosso da Fondazione ARCA e OASI Confartigianato Marche che ha registrato un grandissimo successo. “In soli 6 giorni abbiamo registrato più di 350 visitatori, promosso eventi collaterali con ospiti d’eccezione come il noto fotografo Lorenzo Cicconi Massi e la Dott.ssa Vera Stoppioni, direttrice del reparto di neuropsichiatria infantile, spaziando dal sociale alla cultura passando per l’enogastronomia e la narrazione del territorio. Abbiamo raccolto fondi per un progetto di turismo accessibile promosso dalla Fondazione ARCA – e continueremo a farlo anche durante la serata conclusiva, grazie al Cinema Politeama – promuovendo il concetto di come imprenditoria e sviluppo etico della società possano andare di pari passo”, afferma Filippo Borioni, curatore della mostra e presidente OASI Confartigianato Marche. Già vincitore come miglior documentario al Sundance Film Festival, “Life, Animated “sarà introdotto da brevi testimonianze di genitori coinvolti in prima persona nel mondo dell’autismo: il film racconta infatti, con un approccio in parte animato, la vita di Owen Suskind, giovane affetto da autismo che riesce a comunicare con la propria famiglia attraverso il linguaggio dei cartoon Disney. “La domanda – si chiede Ron Suskind, padre di Owen ed autore del libro da cui è stato tratto il documentario – è: un libro come quello che abbiamo scritto e ora un film, ci avrebbero aiutato 15 anni fa, quando a Owen fu diagnosticato l’autismo? Quando avevamo solo paura, eravamo confusi ed era un vero inferno, non sapendo quello a cui stavamo assistendo né cosa fare. Naturalmente la risposta è sì”. “La mostra, che pone l’accento sulla diversità come valore e non come elemento discriminatorio, si conclude con questo emozionante lavoro, aggiungendo l’arte del cinema a quello della fotografia e della pittura. Un segnale forte, trasmesso anche alle classi degli istituti fanesi che hanno visitato la mostra presso Palazzo Bracci Pagani; pensiamo che diffondere certi valori aiuti la crescita, anche sociale e culturale del territorio” conclude Borioni.

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