Agrario Cecchi, Carloni: “Non si continui solo a rimandare”

Agrario Cecchi, Carloni: “Non si continui solo a rimandare”

FANO – “La politica ha il compito di scrivere gli leggi e non solo di adeguarsi al tecnicismi”; così il consigliere regionale di Area Popolare Mirco Carloni risponde alle polemiche sorte dopo l’approvazione del suo emendamento che apre alla possibilità di trasferire alcune classi dell’istituto di agraria “Cecchi” a Fano.

“Chi è stato eletto in consiglio regionale – continua Carloni – ha il compito di rappresentare la volontà popolare e di conseguenza ha l’onore e l’onere di poter tradurre in atti concreti quelli che sono i provvedimenti necessari per rispondere alle esigenze di un territorio. La politica ha il compito di scrivere le leggi e le norme, e ha anche il dovere di cambiarle se si ritiene che non siano corrette. Nel caso specifico, in consiglio regionale è stato approvato all’unanimità il mio emendamento perché è stato ritenuto che, nonostante il “congelamento” del dimensionamento scolastico, fosse necessario aprire una finestra di opportunità a quelle scuole che hanno la necessità di reperire ulteriori spazi. Nessuno intende illudere studenti e famiglie, ma era doveroso offrire uno strumento che consenta di tradurre le parole in fatti”.

“È legittimo che i tecnici e gli addetti ai lavori esprimano le proprie opinioni, ma è altrettanto legittimo che la politica compia le sue scelte. Trovo invece sconcertante che politici eletti per rappresentare un territorio si limitino solo a fare da passacarte e a denigrare il lavoro di chi impegna per raggiungere degli obiettivi. Invito pertanto tutti coloro che a parole si dimostrano volenterosi di tutelare gli interessi della città di Fano e del suo territorio, a darsi da fare per ottenere dei risultati e a non utilizzare il proprio tempo per guadagnarsi un titolo di giornale criticando solamente l’impegno altrui. Se c’è la volontà politica di trasferire delle aule dell’istituto di agraria a Fano si trovino le soluzioni – conclude Carloni – altrimenti si dica chiaramente che non si vuole raggiungere questo obiettivo e che si intende lasciare solamente a Pesaro l’istituto di agraria”.

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