“Villa Uscenti” avrà il suo parco pubblico

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FANO – “Sabato 9 maggio – annuncia Cristian Fanesi, consigliere comunale del Pd – sarà inaugurato il nuovo parco pubblico nel quartiere di Villa Uscenti. Verrà finalmente consegnato alla città uno spazio di cui la comunità locale ha visto crescere progressivamente il bisogno”.

“Il Parco – continua Fanesi – è stato realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione congiuntamente alla trasformazione del vicino sito aziendale ed è stato recentemente consegnato al Comune di Fano; lo spazio verde attrezzato ha3000 metri quadri circa di estensione. Una parte del merito va riconosciuto anche a quei consiglieri della 3° Circoscrizione che da almeno 15 anni ne hanno proposto e difeso la realizzazione.
Un parco pubblico che ha assunto le dimensioni e le caratteristiche attuali grazie all’impegno di quelle
persone che, molte provenienti dal quartiere, si sono avvicendate come rappresentanti della 3°
Circoscrizione ‐ sotto le insegne di partiti storici che oggi sono confluiti nel Partito Democratico ‐ e che
hanno convintamente sostenuto la realizzazione.
Non sappiamo se il parco sarà intitolato in futuro, ma noi crediamo debba chiamarsi Parco “Villa Uscenti” ,
affinché si conservi memoria dal secolare “fosso degli Uscenti” che nei secoli ha scaricato al Mare Adriatico
le acque provenienti dalle colline fino alle modifiche idrauliche sopravvenute a partire dagli anni ’80 e che
lambiva l’abitato”.

“Un piccolo quartiere – conclude Fanesi – che ha subito il progressivo inurbamento avuto a partire dai primi anni del 1900; nel Catasto Pontificio (1818‐1860) infatti era presente solo un fabbricato denominato “Uscienti Torelli” poi è sorto un borghetto di una decina di case così come si vede nel Catasto di primo impianto redatto in epoca fascista (fino al 1938) lungo la Strada Statale.
Ora i residenti otterranno una risposta alla domanda di spazi protetti in cui far giocare i bambini e diventare
così quel luogo di aggregazione che Villa Uscenti non ha mai avuto. Una conquista importante che
costituisce ora una nuova occasione per ripensare l’impegno e la partecipazione attiva dei residenti, una
sfida che come la precedente andrà accolta e vinta insieme con il quartiere”.

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