Villa Miralfiore e il museo del design in vetro curvato: un sogno realizzato con forza e determinazione – VIDEO

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PESARO – Vetri, cristalli, opere d’arte senza tempo… Impossibile per chiunque non rimanere affascinati ed indifferenti di fronte a tanta bellezza e a tanti “gioiellini preziosi”.
E’ il primo museo al mondo realizzato a Pesaro, ed esattamente all’interno della splendida cornice di Villa Miralfiore, un’antica residenza originariamente di proprietà degli Sforza, poi ceduta ai Della Rovere, per passare nel diciottesimo secolo, alla famiglia Albani.
Un luogo arricchito con opere di artisti contemporanei di fama nazionale ed internazionale in cristalli e lastre di vetro.
Il suo ideatore e geloso custode di un incantevole ambiente, è un poeta della lavorazione del vetro: l’imprenditore noto nel territorio locale e non solo, Vittorio Livi.
Il museo è frutto di intuito, genialità e soprattutto tanto lavoro unito a umiltà e passione. Un’intera vita spesa a realizzare dal nulla, – grazie ad una buona dose di determinazione -, un sogno.
Al suo interno sono esposte opere frutto di numerose collaborazioni con famosi artisti, ma soprattutto tanti amici, alcuni dei quali, al rientro in città, preferiscono trascorrere il proprio tempo libero nel laboratorio della villa per creare nuovi capolavori.
Arnaldo Pomodoro con il suo “Osso di seppia” che colpisce immediatamente un attento osservatore anche per le sue notevoli dimensioni, per passare poi alle realizzazioni di Valentino Valentini, Eugenio Carmi, Oscar Piattella, a quelle di Philippe Starck, Danny Lane, alle”Formiche” di Emilio Isgroò, solo per citarne alcuni.

Capolavori ideati da famosi designer che hanno contribuito a lasciare un segno a villa Miralfiore; il tutto realizzato grazie alla ditta pesarese Fiam che produce elementi d’arredo in vetro curvato, di cui Livi è titolare.
“Gesù, energia del mondo” è un’opera a cui il proprietario della villa è molto legato e di cui ne va fiero. Un crocefisso commissionato dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti un paio di anni fa, disegnato e progettato da lui stesso, portato in dono a Papa Francesco, oltre a quello che ha voluto regalare a Papa Benedetto XXVI.
Suggestivo, enorme, una rappresentazione della purezza e trasparenza che vuol trasmettere un messaggio di speranza e riflessione, in cui l’uomo può ‘specchiarsiricercando sé stesso.
Formato da quattro strati di vetro e composto da oltre duecento tasselli, ognuno dei quali rappresenta un continente che il Cristo unisce. Nulla è lasciato al caso. Ogni lavorazione, ogni minino dettaglio studiato con cura, racchiude un significato. Un orgoglio ed una grande sfida personale vinta. Un simbolo di forza che lascia trapelare un messaggio: “Nulla è impossibile“.
Storia, arte, cultura: un connubio perfetto in grado di destare un certo fascino, capace di rendere un luogo magico ed elegante.

Cristiana Guerra

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