Urbino, il belvedere del Giro del Cassero dedicato a Girolomoni e Romani: inaugurazione il 3 ottobre

0
31

URBINO – Sabato 3 ottobre, alle ore 15.30, in via Giro del Cassero, si terrà la cerimonia di inaugurazione e intitolazione del Belvedere Gino Girolomoni e Tullia Romani, al termine dell’intervento di riqualificazione dell’area.  La città di Urbino rende così omaggio a due figure che hanno saputo guardare al futuro e anticipare, già a partire dagli anni Settanta, una nuova cultura legata all’agricoltura biologica, al rapporto con la terra, all’alimentazione e alla qualità della vita.

Gino Girolomoni è stato tra i protagonisti della nascita e della diffusione della cultura del biologico in Italia, portando avanti una visione che all’epoca rappresentava una scelta profondamente innovativa e che, nel corso dei decenni, è diventata parte integrante della sensibilità e delle abitudini di un numero sempre maggiore di persone.  Accanto a lui, Tullia Romani ha condiviso un percorso fatto di valori, impegno e attenzione al territorio, contribuendo a una storia che ha avuto origine sulle colline del Montefeltro e che ha assunto nel tempo una dimensione nazionale e internazionale.

«Gino Girolomoni e Tullia Romani sono stati dei visionari – dice il sindaco Maurizio Gambini – perché hanno saputo guardare il mondo con occhi diversi, intuendo con decenni di anticipo l’importanza di un rapporto più consapevole con la terra, con il cibo e con l’ambiente. Intitolare a loro questo luogo significa riconoscere il valore di una storia che appartiene a Urbino e al nostro territorio e, allo stesso tempo, guardare al futuro attraverso quei valori».

La scelta dell’Amministrazione comunale di intitolare loro il belvedere di via Giro del Cassero nasce anche dalla volontà di legare la riqualificazione di questo spazio pubblico a una riflessione sui temi che oggi rappresentano elementi centrali della visione della città: il benessere, la qualità della vita, il rapporto con il territorio e il cibo come espressione della cultura e dell’identità dei luoghi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here