Un record tira l’altro in casa Csi: in 150 al corso “Il Gioco è un Bene Educativo”

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FANO – Un record tira l’altro in casa Csi. Dopo quello delle società affiliate e dei tesserati conseguito nella stagione 2019/2020 (126 associazioni e 12.000 associati) e dopo essere riuscito a rimanere un punto di riferimento per lo sport nonostante l’emergenza sanitaria, cosa che di per sé è un traguardo, l’ultimo ottenuto dal comitato provinciale dell’ente riguarda il corso “Il Gioco è un Bene Educativo”, partito lunedì sera attraverso la piattaforma Zoom.

La quarta edizione dell’appuntamento targato Centro Sportivo Italiano e Toc Aps, infatti, ha fatto registrare la presenza di ben 150 corsisti provenienti da Fano, Pesaro, Fossombrone, Colli al Metauro e Rimini, a testimonianza della bontà della proposta (il corso darà la qualifica Coni BI005 di educatore sportivo) e dell’ampio ventaglio di pubblico al quale si rivolge.

Ad aderire, infatti, oltre a insegnanti, allenatori, neo diplomati, neo laureati e operatori sociali, anche tanti genitori ai quali la pandemia ha fatto capire come “non si smette mai di imparare” e quanto ci sia sempre bisogno di apprendere metodologie di insegnamento da mettere in pratica anche con i propri figli.

16 anni il corsista più giovane, 52 il più grande ed in mezzo a loro anche due sacerdoti i quali nell’immediato futuro hanno manifestato la volontà di avviare un oratorio nella loro parrocchia.

“Dire che siamo soddisfatti è poco – afferma Pietro Giorgi, responsabile del progetto per conto del Csi -. Eravamo fiduciosi, visto anche il successo delle passate edizioni, ma non ci aspettavamo così tante adesioni. La cosa che ci rende più orgogliosi è la presenza di tante persone che per la prima volta si affacciano al mondo Csi e che non hanno mai svolto fino ad ora il ruolo di educatore, le quali sono state attirate dal calendario delle lezioni che quest’anno è veramente di alto livello”.

“La presenza di corsisti anche da fuori regione – commenta il presidente del Csi Pesaro-Urbino con sede in Fano, Marco Pagnetti – è un ulteriore stimolo per farci continuare nella strada che abbiamo intrapreso, ovvero quella dell’inclusione e della collaborazione per cercare, tutti insieme, il bene della comunità”.

A tenere a battesimo il corso lunedì sera è stato il neo presidente del Csi Marche Giacomo Mattioli, che oltre al ruolo istituzionale dell’ente ricopre anche quello di responsabile della Formazione Sea Gruppo, e che ha spiegato alla platea i vari protocolli sanitari che si dovranno mettere in pratica per la ripresa delle varie attività.

Nelle prossime settimane poi, sul palco virtuale del Csi, si alterneranno infermieri per parlare di primo soccorso e pronto intervento, educatori e collaboratori dell’ente che porteranno all’attenzione dei corsisti la loro diretta esperienza, fino a arrivare a maggio quando direttamente dalla scuola di formazione del Csi nazionale arriverà Giuseppe Tondelli, educatore e allenatore Figc di Base Uefa.

Come avvenuto gli scorsi anni poi, per i corsisti più idonei, si spalancheranno le porte dei centri estivi Csi, rendendo così il corso, oltre che un’occasione di crescita personale, anche un’ottima opportunità di lavoro.

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