Un pranzo d’Amore in 13 carceri italiane. Grandi Chef cucineranno per i detenuti e le loro famiglie

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Una “ricetta” capace di mescolare insieme la creatività di Chef d’eccezione; la generosità di numerosi sostenitori e sponsor; la disponibilità di personaggi famosi che mettono al centro il cuore. Questo è «L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore», l’iniziativa ideata da Prison Fellowship Italia Onlus in collaborazione con il Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS per offrire nelle Carceri, a Natale, un pranzo d’eccezione, preparato da prestigiosi Cuochi e servito da Cantanti, Attori, Giornalisti, Sportivi e volti dello spettacolo, coinvolti, assieme a numerosi Volontari aderenti al RnS, per “sprigionare” il bene in una festa speciale.

L’evento, presentato stamattina in Conferenza Stampa a Roma, è in programma per martedì 18 dicembre e offrirà piatti “stellati” in 13 Carceri italiane per 2000 detenute e detenuti: Roma (Rebibbia Femminile), Milano (Opera e San Vittore), Torino, Palermo, Bologna, Bari, Salerno, Siracusa, Massa Carrara, Eboli, Lanciano, Ivrea.

“Si nasce liberi ma si può morire schiavi, non solo per indigenza, ma anche a causa di quelle povertà, morali, sociali e culturali che ci fanno diventare prigionieri di una società incapace di mettere al centro la dignità dell’uomo. Oggi a fare notizia è il business, a vincere è l’azione commerciale: con il ‘Pranzo d’Amore’ noi intendiamo proporre una sfida per superare la «cultura dello scarto», come afferma Papa Francesco, e ‘investire in umanità’, a partire da quella considerata ‘perdente’. Dio può far sorgere figli dalle pietre: anche i cuori più duri possono aprirsi!”. Questa la dichiarazione di Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo e della Fondazione Alleanza del RnS, che ha sottolineato la sfida della macchina organizzativa, del superamento di tutte le resistenze per promuovere, durante tutto l’anno, “azioni sistemiche a favore dei detenuti fuori dal carcere, dove occorre preparare il reinserimento sociale dei detenuti, soprattutto a sostegno delle famiglie che vivono in condizioni economicamente disagiate”.

Secondo Martinez, infatti, “includere la misericordia a fianco alla giustizia e supplire alla carenza degli Ordinamenti vigenti, non è un compito solo dello Stato, ma è un dovere della società civile”.Ad intervenire subito dopo è stata Marcella Clara Reni, Presidente di Fellowship Italia onlus che, rilevando il numero significativo di imprese del territorio che si sono prodigate in questa staffetta di generosità, fornendo prodotti e materie prime, ha ricordato che “l’ingrediente principale è l’amore, lo sguardo con cui i volontari servono per far sentire primi gli ultimi”. Alla domanda “chi ve lo fa fare?” – ha aggiunto inoltre Reni – “occorre rispondere con fatti concreti, vincendo lo stigma sociale dell’indifferenza e raggiungendo tutte le periferie esistenziali possibili”.

Presente al tavolo dei relatori anche don Raffaele Grimaldi, Ispettore Generale dei Cappellani Penitenziari in Italia, che ha posto in evidenza la bellezza di questa “esperienza di amore vero”, per cui chi entra nelle Carceri “pensando di curare le ferite altrui, ne esce rinnovato nell’animo e guarito”. L’intento, ha proseguito inoltre Grimaldi, è quello di “donare un messaggio di speranza ai detenuti: una speranza che va sempre alimentata per uscire fuori dal dramma della detenzione. Non dimentichiamoci mai che quando entriamo in un Istituto penitenziario siamo consapevoli che chi vive dietro le sbarre ha ricevuto una sentenza umana; ma c’è altro: prima di tutto c’è sempre la giustizia di Dio, che salva e redime ciascuno di noi”.

“Condividere un pranzo è un modo per dare una seconda possibilità, perché c’è in ogni uomo la volontà di migliorare”. Lo ha affermato Nancy Brilli, attrice che, per la prima volta, aderisce all’iniziativa insieme a tanti altri testimonial, tra cui la cantautrice Mariella Nava, i comici Marco Capretti, Max Pieriboni e Francesco Rizzuto, il conduttore e attore Max Laudadio e il conduttore Alessandro Greco con la moglie Beatrice Bocci. La Brilli – da poco testimonial anche del “Telefono Rosa”, ha fatto riferimento al proprio percorso di vita,  durante il quale ha “scoperto la predisposizione verso l’altro” e si è detta particolarmente interessata all’iniziativa. “Credo molto nel lavoro che state portando avanti – ha proseguito – e credo nel recupero, fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla condivisione: la punizione fine a se stessa non porta da nessuna parte. Da donna vicina alle donne, sarò presente tra le detenute di Rebibbia: serviremo a tavola, faremo sorridere, gioiremo assieme a loro”.

Infine, la parola ad uno degli Chef stellati coinvolti nel “Pranzo d’Amore”. “Preparerò un risotto con robiola ai tre latti e polvere di olive; pancia di maiale bollito e tiramisù al sifone”, ha annunciato il giovane chef stellato Giuseppe Iannotti, del Ristorante “Krèsios”, che cucinerà per i detenuti di Salerno. “Accetto volentieri la collaborazione a questo evento – ha spiegato alla stampa -, anche se inizialmente non volevo partecipare. Non è la prima volta che entro in carcere, ma certe esperienze ti arricchiscono. Ho la fortuna di lavorare nel luogo più democratico del mondo: la tavola. Il mio augurio è far star bene i detenuti in questo giorno di festa”.

Parole capaci di sintetizzare al meglio lo spirito e il “sapore” dell’appuntamento in programma per martedì 18 p.v. La scommessa più grande, come rammentato dalla moderatrice dell’incontro, la giornalista e conduttrice Rai Francesca Fialdini, è “guardare oltre il pregiudizio, evitando di sentirci migliori degli altri, perché non sappiamo mai chi e quali storie possiamo incontrare dietro le sbarre”.

“Il piacere della tavola è di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, di tutti i Paesi e di tutti giorni”, scriveva nel Settecento il gastronomo francese Anthelme Brillat-Savarin. Chissà se è stato anche il suo pensiero ad ispirare, nel 2014, «L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore», iniziativa ideata da Prison Fellowship Italia Onlus con in collaborazione con il Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS per offrire nelle Carceri, a Natale, un pranzo d’eccezione, preparato da prestigiosi chef e servito da cantanti, attori, giornalisti, sportivi e volti dello spettacolo, coinvolti, assieme a numerosi volontari aderenti al RnS, per sprigionare il bene in una festa speciale.

L’evento, in programma permartedì 18 dicembre, offrirà a 2000 persone – tra detenuti, detenute, familiari e volontari – piatti “stellati” in 13 Carceri italiane per 2000 detenute e detenuti: Roma (Rebibbia Femminile), Milano (Opera e San Vittore), Torino, Palermo, Bologna, Bari, Salerno, Siracusa, Massa Carrara, Eboli, Lanciano, Ivrea.

A dare particolare “sapore” all’iniziativa cinque anni fa, a Rebibbia, fu Filippo La Mantia, nota firma culinaria, che con la detenzione ebbe una terribile quanto ingiusta esperienza. La Mantia fu infatti liberato il 24 dicembre e proprio in questa data scelse di cucinare per le donne dell’Istituto penitenziario romano nel segno della speranza.

La proposta prese forma estendendosi poi ad altri Istituti penitenziari fino ad arrivare, nel 2018, a quota tredici.

Oltre a lui tanti sono stati i cuochi stellati che si sono spesi tra i fornelli: da Heinz Beck a Cristina Bowerman, da Carmine Giovinazzo a Tommaso Arrigoni e Giampiero Colli, da Pietro D’Agostino a Anthony Genovese e Lorenzo Cuomo, solo per citarne alcuni. Altrettanto generosa è stata poi la staffetta che ha visto partecipare vip e comici che, attraverso divertenti e insolite performance, hanno donato tempo e arte: Ficarra e Picone, Nek, Edoardo Bennato, Lorella Cuccarini, Pamela Villoresi, Luca Barbarossa, Annalisa Minetti, Franco Nero, Max Diotallevi, Beatrice Bocci, Alessandro Greco, Beatrice Fazi, Linda Batista e altri.

Tutti con il medesimo intento, facendo proprie le parole che Papa Francesco ebbe a dire il 6 novembre 2016, in occasione del Giubileo dei carcerati: «Ogni volta che entro in carcere mi domando: perchè loro e non io? Tutti abbiamo la possibilità di sbagliare e dove c’è una persona che ha sbagliato, là si fa ancora più presente la misericordia del Padre, per suscitare pentimento, perdono, riconciliazione».

ELENCO DELLE CARCERI ADERENTI AL PROGETTO

MILANO

Istituto penitenziario: Opera Persone a tavola: 150 Chef: Ivan Milani

Vescovo presente: S.E. Monsignor Franco Agnesi

Comico/i: Max Pieriboni (Zelig), Riky Bokor (Colorado Zelig), Francesco Rizzuto (Zelig), Renzo Sinacori

Ospiti e artisti: Arianna Talamona e Niccolò Torielli

Cantante/i: Marco Tanduo e Piero Salvatori

Attore/attrice: Mago Antonio

MILANO

Istituto penitenziario: San Vittore

Persone a tavola: 170 Chef: Gruppo “Toghe&Teglie”

Vescovo presente: S.E. Monsignor Mario Enrico Delpini

Comico/i: Christian Cinelli

Ospiti e artisti: Max Laudadio

Cantante/i: Silvia Zaru, Francesco Dal Poz e Gianluca Pegoraro

SIRACUSA

Persone a tavola: 60 Chef: Gianluca Guarneri

Vescovo presente: S.E. Monsignor Salvatore Pappalardo

Comico/i: Massimo Spata

Ospiti e artisti: Sindaco di Siracusa, Giuseppe Castiglia

Cantante/i: Seby Mangiameli, I Tedranura

Attore/attrici: I Falsi d’Autore

ROMA

Istituto penitenziario: Rebibbia (sezione femminile)

Persone a tavola: 380 Chef: Anna Maria Palma

Vescovo presente: S.E. Monsignor Guerino Di Tora (ausiliare di Roma)

Comico/i: Marco Capretti

Ospiti e artisti: Nancy Brilli, Edoardo Purgatori

Cantante/i: Mariella Nava

IVREA

Persone a tavola: 260 Chef: Alberto Peveraro

Vescovo presente: S.E. Monsignor Edoardo Aldo Cerrato

Cantante/i: Aurelio Pittino, Nrg Duo

TORINO

Istituto penitenziario: Le Vallette Numero detenuti: 150 Chef: Matteo Baronetto

Comico/i: Magia – Il Circolo magico

Ospiti e artisti: Fabio Quagliarella

Cantante/i: Duo Spezial, Gospel Anno

SALERNO

Persone a tavola: 80 Chef: Giuseppe Iannotti

Ospiti e artisti: Beatrice Bocci

Comico/i: Marco Cristi

Cantante/i: Alessandro Greco

BOLOGNA

Persone a tavola: 100 Chef: Gruppo “Toghe e Teglie” – sezione emiliana

Comico/i: Antonio Mezzancella

Ospiti e artisti: Carlotta Sant’Andrea, I Foschia

Cantante/i: Sarah Jane, I Lex Pistols

BARI

Istituto penitenziario: Minorile Persone a tavola: 40 Chef: Piero Pezzolla

PALERMO

Istituto penitenziario: Pagliarelli Persone a tavola: 400

Chef: Carmelo Criscione

Comico/i: Gigi Miseferi Ospiti e artisti: Salvo La Rosa, Toti e Totino

Cantante/i: Pierpaolo Betta, QBeta

MASSA CARRARA

Persone a tavola: 80 Chef: Roberto Antonioli

Vescovo presente: S.E. Monsignor Giovanni Santucci

Comico/i: Gianfranco Phino Cantante/i: Sonora

LANCIANO

Persone a tavola: 75 Chef: Nicola Fossaceca

Comico/i: Ivaldo Rulli

Cantante/i: Raquel Rock Band

EBOLI Persone a tavola: 60 Chef: Gian Marco Carli

Ospiti e artisti: Maurizi Caridi

Cantante/i: Gianni Testa, Tania Lighea

Attore/attrice: Vanessa Pugliese

 

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