Uccise la moglie a Fano nel 2022: Cassazione conferma l’ergastolo per l’ex marito

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PESARO 16 LUGLIO – Ergastolo definitivo per Moustafa Alashri. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del 43enne egiziano, condannato per l’omicidio volontario aggravato dell’ex moglie Anastasiia, 23 anni, ucraina. La giovane fu uccisa il 13 novembre del 2022 con 29 coltellate, nell’appartamento di via Trieste, a Fano. I due vivevano insieme dopo essere fuggiti dalla guerra, ma erano in fase di separazione. Dopo il delitto, Alashri chiuse il corpo della donna in una valigia e lo abbandonò in aperta campagna. Poi pulì l’appartamento, danneggiò il telefono della vittima e tornò al lavoro. Fu arrestato poco dopo alla stazione di Bologna. Secondo i giudici, l’uomo non aveva accettato la fine della relazione e la perdita del controllo sulla moglie. Alla base dell’omicidio, una gelosia definita profonda e morbosa. Confermate anche le contestazioni per maltrattamenti e occultamento di cadavere. Alashri è stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale e dovrà risarcire con 300 mila euro il figlio che all’epoca aveva due anni. Per l’avvocato Roberta Giuliacci, legale di parte civile, «si chiude un lungo e complesso percorso giudiziario. Una sentenza definitiva, ha sottolineato, che riconosce le ragioni delle persone offese. Ma nessuna condanna potrà restituire Anastasiia alla sua famiglia».

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