Truffe ad anziani, presa banda di finti avvocati, 6 arresti. “Tuo nipote è nei guai…”.

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(di Daniele Carotti) (ANSA) – Telefonate a casa dell’anziano da derubare annunciando l’arresto, in realtà inesistente, di un giovane familiare, con la richiesta e l’incasso immediato di denaro o preziosi per ”sistemare subito le cose” con un avvocato. Agivano davvero come ‘sciacalli’ (da qui il nome con cui è stata ribattezzata l’operazione dei Carabinieri di Osimo e della Squadra mobile di Ancona) alcuni pregiudicati campani accusati di aver compiuto almeno 24 raggiri ai danni di altrettanti anziani tra le province di Ancona Pesaro Urbino, fra il 2015 e 2016. La gang è stata sgominata dopo una lunga indagine condotta dal pm di Ancona Rosario Lioniello: sei le misure di custodia cautelare eseguite in queste ore (cinque in carcere e una ai domiciliari), oltre a quattro denunce a piede libero. Per tutti gli indagati l’accusa è di truffa aggravata.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica di Ancona Elisabetta Melotti in una conferenza stampa in cui sono intervenuti il questore Oreste Capocasa e il comandante provinciale dell’Arma di Ancona col. Stefano Caporossi. I pm avevano prospettato anche l’associazione per delinquere e l’estorsione, che però il Gip Carlo Cimini non ha riconosciuto nello spiccare le misure cautelari. I truffatori, con all’attivo raid condotti anche in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Umbria, sarebbero riusciti ad accumulare oltre 100 mila euro, sottratti soprattutto a over 70enni: in un caso, a Senigallia, si sono fatti consegnare dalla vittima 4 mila euro in contanti e due orologi d’oro. Il trucco era sempre lo stesso: l’interlocutore telefonava all’anziano spiegando che il figlio o un nipote era stato arrestato dopo aver causato un incidente stradale, e che servivano soldi per mettere a posto tutto. L’interlocutore si fingeva di volta in volta poliziotto, carabiniere o più spesso avvocato: bloccava la linea del malcapitato non chiudendo la chiamata, e poi simulava di essere un pubblico ufficiale, confermando tutto. Nel frattempo, un complice appostato sotto l’abitazione dell’anziano suonava alla porta, e, a volte mostrando il distintivo di una forza di polizia, si faceva consegnare denaro e gioielli. Gli arresti e dieci perquisizioni sono stati eseguiti per la maggior parte in Campania. La banda però avrebbe colpito a Jesi, Chiaravalle, Numana, Senigallia, Osimo, Falconara (Ancona) e a Fossombrone (Pesaro Urbino). Le truffe potrebbero essere di più di quelle contestate: spesso gli anziani, per vergogna, preferiscono non denunciare di essere caduti in trappole come queste. (ANSA).

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