Mi spiace che l’assessora Tarsi abbia scambiato per un attacco personale la mia solidarietà politica sulla questione Fondazione Teatro/Rocca Malatestiana. Ma visto che chiama in causa la mia esperienza amministrativa, qualche precisazione è doverosa.
Partiamo dall’ASP: il percorso avviato nel 2023 dai 9 Comuni dell’Ambito Sociale 6 fu bloccato da un emendamento alla legge regionale di bilancio, primo firmatario Baiocchi di Fratelli d’Italia. Proprio il partito della Tarsi! La norma imponeva una coincidenza territoriale tra Ambiti sociali e Distretti sanitari, mai realizzata e poi abbandonata. Un pretesto politico per bloccare il percorso e rimettere mano alla governance e alle nomine.
Oggi bene che l’ASP riparta (io non ho votato contro), ma restano forti dubbi su un CdA di 5 componenti che ridimensionerà il ruolo dei sindaci. Il paradosso è che Tarsi, contraria nel 2023, oggi sostiene un’ASP alla cui presidenza si prospetta l’ex segretario della Lega. Un capolavoro politico per l’assessore Tarsi! E F.d’I. accetta altro potere alla Lega senza colpo ferire?
Comunque io fui delegato dal sindaco Seri a rappresentare stabilmente Fano nell’ATS 6 e poi eletto presidente del Comitato dei sindaci. Il sindaco Serfilippi, invece, non ha mai conferito alla Tarsi un’analoga delega. Una differenza che la dice lunga sul suo ruolo politico.
Sui presunti “mentori”, una precisazione: collaborare non significa dipendere. Ho costruito negli anni una mia autonomia politica, culturale e professionale. Almeno io non ho mai avuto bisogno di “tutori”.
Resta infine il dato politico, dopo la scelta dell’amministrazione comunale di affidare, senza confronto e trasparenza, la gestione della Rocca alla Fondazione Teatro e, dopo la replica solitaria e scomposta della Tarsi, interviene anche Fratelli d’Italia, senza mai citarla, ribadendo che la regia della cultura deve restare al Comune. E’ proprio la questione che avevo sollevato: è opportuno concentrare nella Fondazione Teatro spazi, risorse, gestione e programmazione culturale, anziché rafforzare il ruolo di indirizzo e coordinamento dell’Assessorato alla Cultura?
Da Dimitri Tinti
Consigliere comunale – Gruppo misto

