Terremoto: Marche; il Consiglio approva risoluzione Zes zone cratere

Terremoto: Marche; il Consiglio approva risoluzione Zes zone cratere

ANCONA – Nella seduta di ieri l’assemblea legislativa delle Marche ha approvato all’unanimità la risoluzione per l’introduzione della Zes (zona economica speciale) di cui primo firmatario è il Consigliere regionale Mirco Carloni (Area popolare-Marce 2020).”Una opportunità per far ritornare le Marche finalmente protagoniste. Le zone terremotate ritornino ad essere un motore di sviluppo e di lavoro”. Così il consigliere regionale commenta soddisfatto.
“L’approvazione all’unanimità di questa risoluzione – scrive Carloni – traccia una linea ed un percorso chiaro per il presidente Ceriscioli e la Giunta Regionale. Le Marche ripartano dal rilancio economico delle zone maggiormente in crisi per ritornare ad essere una regione virtuosa, in grado di attrarre investimenti e capace di essere un motore per lo sviluppo dell’interno Paese”. “Proprio in questi giorni – ricorda – il ministero dello Sviluppo economico sta discutendo la proposta di estendere la realizzazione delle Zes anche nel Centro e Nord Italia. Le Marche devono essere protagoniste di questo dibattito e devono subito con forza attivarsi per avanzare al Governo una proposta di istituzione di una ZES all’interno del territorio regionale colpito dagli eventi sismici del 2016”. “L’obiettivo – spiega Carloni – è creare zone di sviluppo industriale incentivando nuovi investimenti con regimi fiscali speciali, e creando condizioni di semplificazione burocratica e amministrativa, potendo in futuro estenderle ad aree circostanti”. Con lo strumento, aziende nuove o già operative nella Zes che vi inizieranno o incrementeranno attività economiche imprenditoriali “beneficeranno innanzitutto di procedure amministrative semplificate, oltre alla possibilità di utilizzare il credito d’imposta per acquistare beni strumentali nuovi nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro: l’agevolazione per tali zone è estesa fino al 31 dicembre 2020. Ci sono in gioco – conclude Carloni – anche risorse economiche aggiuntive contenute nel dl Crescita, in discussione, che stanzierà ulteriori 300 milioni (nel triennio 2019-2021) in favore delle Zes, per sostenerne lo sviluppo economico ed industriale”

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