FANO – “Il Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano” accoglie con favore il fatto che la Vicesindaca Loretta Manocchi abbia scelto di intervenire pubblicamente a mezzo stampa sul tema del complesso termale. Riteniamo sia sempre un fatto positivo quando le istituzioni decidono di fare chiarezza di fronte ai cittadini su una risorsa così strategica per Fano”.
“Tuttavia, pur apprezzando il gesto dell’interlocuzione pubblica, riteniamo la risposta fornita del tutto insufficiente rispetto alla portata della sfida”.
“Portare a sostegno del “massimo impegno” dell’Amministrazione interventi quali la rimozione di rifiuti, la bonifica dell’amianto all’Hotel Quattro Fonti o il ripristino di recinzioni danneggiate significa sovrapporre la doverosa attività di ordinaria manutenzione e tutela del decoro con ciò che dovrebbe essere una vera e propria visione di rilancio territoriale”.
“Inoltre, richiamare continuamente il fatto che si tratti di una proprietà privata, rischia di trasformarsi in una comoda giustificazione dello stallo: la proprietà sarà anche privata, ma il valore curativo delle acque, la tutela del paesaggio e l’impatto economico e turistico sulla comunità sono un interesse totalmente pubblico”.
“La sensazione è che questa risposta sia parziale proprio perché l’Amministrazione ha preferito non presenziare alla conferenza di venerdì scorso a Palazzo San Michele. Quella sede, animata dalla presenza delle Università e da esperti del settore, sarebbe stata l’occasione ideale per un confronto aperto e costruttivo, alla luce del sole, per illustrare numeri, idee e passaggi amministrativi concreti compiuti in questi mesi”.
“I cittadini non chiedono polemiche, ma risposte a quesiti di fondo:
Quali passi formali e quali scadenze sono stati prospettati nei dialoghi con la proprietà e con la Regione?”.
Qual è la visione urbanistica e la strategia di attrazione degli investimenti che il Comune intende mettere in campo attorno al progetto della “Vitruvio Wellness Destination”?”.
“Prendiamo atto di questo primo intervento pubblico, lo mettiamo in archivio e andiamo avanti con il nostro lavoro propositivo e dimostrativo, come abbiamo sempre fatto, al fianco del mondo accademico e degli operatori del territorio e come sempre a fianco dei cittadini che rappresentiamo”.
“Proprio per superare la dimensione delle dichiarazioni a mezzo stampa e passare ai fatti concreti, chiediamo formalmente all’Amministrazione comunale l’istituzione immediata di un Tavolo Tecnico. Una sede operativa e permanente che veda seduti insieme il Comune, la Regione Marche, la proprietà, le Università e il Comitato, per analizzare lo stato dell’arte, valutare la fattibilità dei progetti e definire tempi, vincoli e responsabilità chiare”.
“Le Terme di Carignano non hanno bisogno di parole di circostanza per spiegare l’attesa: hanno bisogno di visione, coordinamento operativo e di un futuro concreto”.
Il Direttivo del Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano”



