Studenti: Il Liceo NolfiApolloni in Serbia, un viaggio nella consapevolezza

Studenti: Il Liceo NolfiApolloni in Serbia, un viaggio nella consapevolezza

FANO – Sta per concludersi con un bagaglio ricco di emozioni e consapevolezza il viaggio di 34 studenti del Liceo “NolfiApolloni” in Bosnia, a Mostar, Sarajevo e Sbrebrenica, nell’ambito del progetto “Bosnia, un paese al di là del mare”, proposto dalla Onlus LUTVA. L’attenzione alla Storia e agli uomini, il valore dell’Interculturalità, l’educazione al rispetto e al confronto, la promozione della pace sono alcuni degli importanti principi propri del Liceo “NolfiApolloni”, che vengono promossi dalla scuola e trasmessi con progetti e attività altamente formativi. Le classi 4°B del Liceo delle Scienze Umane e la 3°A e 3°B del Liceo Artistico, accompagnate dalla Prof.ssa Ceccarelli Silvia, curatrice del progetto, e dai Prof. Principi Mariella, Buchi Eleonora e Scardacchi Mauro, hanno visitato i luoghi che sono stati tragicamente teatro del conflitto in Bosnia tra il 1992 e il 1995 e il Memoriale del genocidio dell’11 luglio 1995 a Srebrenica. Obiettivo del progetto è lo studio e l’approfondimento di una delle guerre più cruente dalla fine del secondo conflitto mondiale, le sue conseguenze e la situazione della Bosnia di oggi.
Durante il soggiorno a Sarajevo le classi hanno avuto l’onore di incontrare l’ambasciatore italiano a Sarajevo, Nicola Minasi, e di essere invitate dallo stesso ad un concerto di musica classica al teatro di Sarajevo nell’ambito delle iniziative organizzate per celebrare la settimana della lingua italiana nel mondo. La serata si è arricchita anche della presenza di Paolo Rumiz, noto giornalista e appassionato conoscitore delle vicende della guerra della ex Jugoslavia. Sicuramente un’esperienza che lascerà il segno nei cuori e nelle menti dei suoi partecipanti e insegnerà l’impegno alla testimonianza, il dovere della memoria e il rilievo della collaborazione e della condivisione.

Nella foto: gli studenti del Liceo “NolfiApolloni” e i loro accompagnatori di fronte al Teatro di Sarajevo assieme ai volontari dell’ass. Lutva, al centro l’Ambasciatore Italiano a Sarajevo Nicola Minasi.

Condividi:

Rispondi