Se sbaglieremo questo fine settimana, torneremo tutti in quarantena forzata

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FANO – Arrivati a questo punto deve essere chiaro un concetto per tutti: se falliremo questo fine settimana torneremo tutti in quarantena forzata. Prendetela pure come una minaccia se questo vi fa stare più attenti. Quel che è certo è che gli occhio del Comitato Tecnico Scientifico (ma non ci vuole uno scienziato per capire certe cose), sono tutti fissati su queste due date: 9 e 10 maggio 2020. Se a prevalere sarà la voglia di libertà senza confini senza regole, allora prepariamoci al peggio. Se invece al nostro più che giustificato desiderio di normalità, metteremo anche il giusto buon senso, indossando mascherine, guanti e mantenendoci a distanza, allora potremmo sperare di trascorrere le prossime settimane d’estate con un po’ di sano ottimismo. Già perché molto ce lo giochiamo proprio in questi due giorni. Se la curva dei contagi tra qualche giorno salirà saranno guai seri. L’Italia non può permettersi un altro lockdown, ma nemmeno la provincia di Pesaro e Urbino, che è stata tra i primi focolai dopo la regione Lombardia. Per questo a noi ci è chiesto di fare di più, rispetto a un Campano o un Siciliano. Dobbiamo ricordarci da dove tutto è partito, del prezzo di vite che abbiamo pagato, dei tanti malati che ancora stanno dietro alle cure per liberarsi da questo male. Insomma, fare finta di niente, nascondendo la polvere sotto il tappeto può essere molto pericoloso. Il virus non è stato debellato, pertanto circola ancora. Se indisturbato o meno lo decidiamo noi con i nostri comportamenti quotidiani. Al nostro desiderio irrefrenabile di andare a trovare il congiunto, dobbiamo anteporre la valutazione di ogni possibile rischio di essere contagiati o di contagiare. Ognuno, in questa fase 2, dovrebbe muoversi come se fosse infetto. So che mentalmente può essere difficile da sopportare, ma è necessario dare al nostro cervello carichi superiori per ottenere il minimo sindacale. Altrimenti non faremo altro che giustificarci e giustificare ogni nostra azione, pensando che tanto non succederà niente di male. Il virus non guarda in faccia a nessuno, aspetta solo il momento di passare da un ospite all’altro, così da garantirsi la sopravvivenza. Anche noi dovremmo fare altrettanto per salvaguardare la specie.

Marco Ferri

1 COMMENT

  1. Vergognatevi, tenere il popolo agli arresti domiciliari per un virus che non ammazza più un cane ( e che è tutto da vedere che ne abbia ammazzati tanti) ; continuate a terrorizzare il popolo trattandolo come bambini deficienti che se non fanno i bravi prenderanno tante totò… ma stiamo scherzando? la vita è rischio! il rischio zero non esiste! allora smettiamo di andare in macchina perché vi assicuro che è molto più probabile morire in un incidente di auto che di coronavirus… ma sì, smettiamo di vivere, stiamo tutti tappati in casa con 40 gradi all’ombra, poi però ai disoccupati che moriranno di fame gli dare da mangiare voi?

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