Sanità Marche, Ruggeri (M5S): “Paziente oncologico a terra a Senigallia, presenterò interrogazione”

0
33

MARCHE – “Le immagini che arrivano dal Pronto Soccorso di Senigallia, con un paziente oncologico costretto a sdraiarsi a terra su una coperta per lenire dolori lancinanti dopo otto ore di attesa, non sono solo una ferita alla dignità umana: sono la prova documentale del collasso del sistema sanitario marchigiano sotto la gestione della destra”.

Così la Capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, commenta duramente l’episodio segnalato dall’esponente locale del M5S Paolo Battisti e avvenuto presso l’ospedale “Principe di Piemonte” di Senigallia.

“Esprimo tutta la mia vicinanza a Franco e a sua moglie Cecilia per l’umiliazione subita – dichiara Ruggeri –. È inaccettabile che in una regione che si professa civile, un cittadino in codice arancione debba attendere undici ore complessive e che non vi sia nemmeno una barella disponibile per un malato di tumore. Non accettiamo la scusa del ‘picco influenzale’: la carenza di organico, la mancanza di strumentazioni come le Tac e l’assenza di primari sono problemi strutturali che denunciamo da anni”.

La consigliera regionale ricorda come il Movimento 5 Stelle abbia sollevato ripetutamente il problema delle emergenze-urgenze in Consiglio Regionale:
“Negli ultimi anni ho presentato numerose interrogazioni e mozioni indirizzate all’assessore alla Sanità e alla Giunta, segnalando le criticità croniche dei Pronto Soccorso di tutta la regione, da Fano a Urbino, da Senigallia fino al sud delle Marche. Abbiamo chiesto più volte lo sblocco del turnover, incentivi per il personale che lavora in prima linea e una riorganizzazione che non gravi sulle spalle di medici e infermieri, i quali fanno miracoli in condizioni da ‘medicina di guerra’, come giustamente sottolineato da Battisti”.

Per Marta Ruggeri, le verifiche interne disposte dall’Ast di Ancona non bastano: “L’indagine interna è il minimo, ma non serve a nascondere la polvere sotto il tappeto. Il problema non è il singolo operatore, ma una regìa politica regionale che sta smantellando la sanità pubblica a favore di quella privata, lasciando i presidi sanitari privi di risorse minime, perfino dei letti. La Giunta Acquaroli deve smetterla di fare propaganda e ammettere che la riforma sanitaria varata finora è un fallimento totale che sta mettendo a rischio la vita dei marchigiani. Sul caso presenterò una interrogazione”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here