Sanità, Lucia Tarsi: “Un nuovo Superman si aggira in città”

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FANO – Stasera andiamo tutti a dormire più tranquilli. Perchè tra i nostri concittadini più autorevoli si nasconde un nuovo eroe, senza macchia e senza paura, che impegna in maniera disinteressata tutta la sua energia per difendere la città e che alza la voce contro i miscredenti mentitori; un Superman in bretelle, che in un vortice di autoesaltazione racconta di aver di aver difeso i deboli e gli oppressi da nemici malvagi; di Napoleone ad Austerlitz, tronfio di gloria e di conquiste, manca solo la statua equestre e la mano sotto il bottone. Un Houdini “de noialtri”, che con vera abilità trasformista assume mille aspetti: ora è consigliere comunale, ora è vicepresidente regionale, ora parla in difesa del Presidente Regionale, ora sogna un ruolo da primo cittadino, proclamando che “con me sindaco si sarebbe fatto prima”, fino ad assumere il “ruolo di cerniera”… ci sarebbe da pensare che sia già in campagna elettorale…
Ma su di noi di Fano Città Ideale i proclami trionfalistici sugli entusiasmanti risultati raggiunti per Fano dal Signor Minardi non fanno nessun effetto, perché niente è più lontano dalla verità di quanto lui cerchi di far credere alla gente. Certo gli va riconosciuta una certa abilità nel mescolare le carte a suo completo vantaggio: riesce a presentare come “sue conquiste” quelle che sono di fatto “imposizioni” da tempo programmate dal governo regionale, e insiste sulla “novità” degli 80 posti di RSA che, al contrario, fanno parte di un protocollo di intesa siglato nel 2007 tra il comune di Fano e la Regione Marche.
E i 20 milioni per la viabilità, spacciati furbescamente come abile risultato, in realtà sono soldi già nostri, dal momento che all’atto della creazione dell’Azienda Marche Nord la nostra città ha partecipato portando in dote 20 milioni di patrimonio, 20 milioni che ci sono stati sottratti per ottenere in cambio.. un pugno di mosche!! Nulla ci viene regalato, molto ci è stato sottratto.
La prova che il Santa Croce verrà ulteriormente svuotato e non vi rimarrà quasi nulla ce la dà lo stesso sig. Minardi, quando conferma l’elenco di reparti del futuro Santa Croce. Quindi: non più Ortopedia, non più Otorino, non più Oculistica, non più Ginecologia. Non più bambini nati a Fano. Fine dell’Ospedale Santa Croce. Punto. Non c’è altro da aggiungere. Quando in un confronto democratico si arriva ad alzare il tono della voce, significa che non ci sono più validi argomenti a sostegno delle proprie tesi, e rimangono soltanto l’arroganza, la presunzione e le falsità.
Intanto nelle ultime ore sono sempre più numerosi gli interventi, sui social o per email, sia di semplici cittadini fanesi che di professionisti competenti in materia che esprimono sconcerto e preoccupazione sugli aspetti finanziari e sociali dell’intera operazione, voci che provengono anche tra chi ha sostenuto nel passato la giunta Seri e non ha più intenzione di appoggiarla, alla luce di quanto sta avvenendo in queste settimane. Da loro e da noi di Fano Città Ideale ancora un appello accorato al Sindaco Seri a non sottoscrivere il protocollo con la Regione con cui svenderebbe definitivamente il nostro Ospedale, ponendo una grave ipoteca sulla qualità della vita nella nostra città.
Lucia Tarsi – Fano Città Ideale

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