Ruggeri (M5S): “Fano diventata discarica della provincia e crematorio delle Marche. Serfilippi cede su entrambi i fronti, tutto nelle segrete stanze”

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“Mentre il sindaco Serfilippi e la sua giunta si chiudono nelle segrete stanze, a pagare il prezzo dell’incapacità programmatoria della destra regionale e locale sono ancora una volta le cittadine e i cittadini di Fano. Oggi la rassegna stampa ci consegna un quadro desolante e preoccupante: Fano si avvia a diventare il ricettacolo dei problemi altrui, trasformata contemporaneamente nella pattumiera della provincia e nel crematorio della regione.”
A denunciarlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, intervenendo sulle notizie relative all’ampliamento del forno crematorio di Fano per accogliere le salme da Ancona e alla proposta di estendere in orizzontale la discarica di Monteschiantello.

“Sul fronte del crematorio dell’Ulivo assistiamo a una scelta sconcertante: il Comune di Ancona, amministrato dal centro-destra come Fano, non riesce a realizzare la propria struttura e il sindaco Serfilippi accorre in soccorso portando a tre le bocche attive a Fano. Si accresce l’impatto sul nostro territorio per risolvere un problema politico e gestionale del capoluogo, senza un minimo di confronto con la comunità fanese. A questo proposito, ricordo che è dall’8 gennaio che in Consiglio regionale attende di essere discussa una mia mozione proprio sul problema del forno crematorio nel Comune di Ancona. Come denuncio in quell’atto, tutti questi problemi di collocazione derivano dal fatto che la Regione non ha ancora ottemperato alla realizzazione di un piano di coordinamento per la realizzazione dei forni crematori. È inaccettabile che la Giunta Acquaroli, a distanza della Risoluzione approvata all’unanimità nel 2021 in Consiglio regionale, non abbia ancora provveduto alla realizzazione del piano di coordinamento di cui si parla. Tale piano, infatti, è un preciso obbligo previsto da una legge nazionale, la numero 130 del 30 marzo 2001. Questa palese mancanza fa sì che ciascun Comune continui a decidere autonomamente se e dove realizzare gli impianti di cremazione nel proprio territorio, generando il caos a cui stiamo assistendo e che oggi ricade su Fano.

Non va certo meglio sul versante rifiuti. Oltre all’ampliamento in altezza, ora si parla apertamente di allargare Monteschiantello anche in orizzontale, cosa che coinvolgerà inevitabilmente anche i cittadini di San Costanzo. Un’ipotesi grave su cui è doveroso fare chiarezza. Correva l’anno 2023 quando, in Consiglio regionale, proprio l’allora consigliere Serfilippi si ergeva a paladino contro le discariche, accusando demagogicamente il Movimento 5 Stelle e la sottoscritta di voler ampliare Monteschiantello se fossimo andati al governo della città. Ebbene, oggi che è lui a governare Fano, la sua ricetta qual è? Esattamente quella che a parole combatteva: ingrandire la discarica e prendersi i problemi di tutto il territorio.

Se questo è il cambiamento promesso in campagna elettorale, allora siamo di fronte a un modo di amministrare autoritario e privo di trasparenza. I problemi di Ancona con i servizi funerari e la mancanza di una pianificazione regionale sui rifiuti non possono ricadere sistematicamente sulle spalle della comunità di Fano e San Costanzo. Pretendiamo immediata trasparenza, un dibattito pubblico aperto ed eviteremo in ogni sede che Fano continui a subire decisioni calate dall’alto.”

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