Con l’arrivo della stagione fredda, CNA Impianti richiama l’attenzione sull’efficienza degli impianti di riscaldamento. I suggerimenti per contenere i consumi energetici, ridurre i costi e limitare l’inquinamento. Attenzione anche alle regole sugli Ecobonus.
Con l’arrivo della stagione fredda e il progressivo abbassamento delle temperature, torna d’attualità il tema dell’accensione dei riscaldamenti nelle abitazioni e negli edifici pubblici. Un’esigenza che si fa sentire soprattutto negli ambienti interni, dove le temperature possono risultare sensibilmente inferiori a quelle esterne. In alcune scuole della provincia, secondo le segnalazioni riportate, si sarebbero già registrati valori inferiori ai 15 gradi. In vista dei mesi più freddi, CNA Installazione Impianti richiama l’attenzione sull’importanza di un utilizzo corretto ed efficiente degli impianti termici, con una serie di consigli per ridurre consumi, costi e impatto ambientale.
«La stagione del riscaldamento è alle porte – spiega Matteo Iacucci, responsabile di CNA Impianti – e la CNA, che associa le imprese dell’installazione e manutenzione degli impianti termici, invita i cittadini ad utilizzare al meglio i nostri impianti. Poche e buone regole che serviranno a farci risparmiare sui consumi energetici e, di conseguenza, sulla bolletta che andremo a pagare». Un’attenzione che, sottolinea Iacucci, può contribuire anche a ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria.
Manutenzione, temperature e caldaie efficienti
Il primo consiglio riguarda la manutenzione periodica degli impianti, da affidare a tecnici abilitati secondo le scadenze previste per ciascun apparecchio. Fondamentale anche il controllo dell’efficienza energetica, con l’aggiornamento del libretto d’impianto. Per le comuni caldaie domestiche a gas, nelle Marche, il controllo di efficienza energetica è generalmente previsto ogni quattro anni. CNA richiama inoltre l’attenzione sulle caldaie a condensazione, che recuperano parte del calore contenuto nei fumi della combustione. Rispetto ai vecchi modelli tradizionali, secondo l’associazione, possono consentire un risparmio medio annuo di combustibile nell’ordine del 15-20%. Per chi valuta la sostituzione della caldaia, è però necessario verificare la normativa sugli incentivi: dal 2025 gli Ecobonus non comprendono più la sostituzione degli impianti con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Un altro aspetto fondamentale riguarda la regolazione della temperatura domestica. CNA suggerisce di evitare ambienti eccessivamente riscaldati: 19 gradi possono già garantire un comfort adeguato. Ogni grado in meno, ricorda l’associazione, permette di ridurre i consumi di combustibile dal 5 al 10%. Importante anche rispettare le ore di accensione previste per la propria zona climatica ed evitare di lasciare il riscaldamento acceso quando non si è in casa.
Valvole termostatiche e piccoli accorgimenti contro gli sprechi
Per gli impianti centralizzati, particolare attenzione va riservata ai sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, previsti dalla normativa nei casi applicabili. Le valvole termostatiche consentono di regolare la temperatura dei singoli ambienti, limitando gli sprechi e contribuendo, secondo CNA, a ridurre fino al 15% le spese di funzionamento dell’impianto. Ma per risparmiare bastano anche piccoli accorgimenti quotidiani. È importante non coprire i termosifoni con tende, mobili o altri ostacoli che impediscano la corretta diffusione del calore. Allo stesso modo, infissi efficienti aiutano a evitare dispersioni termiche verso l’esterno. Durante la notte, chiudere persiane e tapparelle può contribuire a mantenere più a lungo il calore nelle stanze. Tra le soluzioni economiche suggerite da CNA ci sono anche i pannelli termoriflettenti, da collocare tra la parete e il termosifone per limitare la dispersione di energia. L’obiettivo, conclude l’associazione, è promuovere comportamenti consapevoli e impianti più efficienti, capaci di garantire comfort nelle abitazioni, contenere le bollette e ridurre l’impatto ambientale del riscaldamento.



