Fano, 5 ottobre 2026 – «Definire Fano “discarica e crematorio delle Marche” è una semplificazione che non risolve un solo problema e offende una comunità che queste questioni le affronta con serietà. Mi dispiace che a farlo sia un’esponente del nostro territorio: chi rappresenta Fano in Regione dovrebbe difenderne l’immagine, non consegnarla alla polemica». Così il sindaco di Fano Luca Serfilippi replica a Marta Ruggeri (M5S), autrice di una locandina diffusa su Facebook.
«La gestione dei rifiuti è una delle sfide più delicate che abbiamo davanti – prosegue il sindaco – e arriva dopo anni in cui la politica, prima di centrosinistra e oggi di centrodestra, ha rinviato le scelte. Adesso il tempo dei rinvii è finito. Allo stato attuale, dopo il 2028, una delle poche prospettive concrete per garantire capacità di smaltimento alla provincia riguarda proprio Fano. Far finta di non saperlo non lo rende meno vero».
«Alla consigliera Ruggeri chiedo una cosa semplice: qual è l’alternativa? Nella sua locandina non c’è una sola proposta. E se l’alternativa è spedire i nostri rifiuti fuori provincia o fuori regione, significa usare i soldi dei cittadini e delle imprese del nostro territorio per pagare impianti gestiti da altri. È già successo altrove, e i costi li hanno pagati le famiglie con bollette più care. Dire sempre no può portare qualche like, ma non tutela un solo cittadino fanese: lo espone soltanto a pagare di più». Il sindaco ricorda che la discarica di Fano è gestita bene e rivendica una linea precisa: «I territori e le frazioni che convivono di più con l’impianto devono avere compensazioni adeguate, anche sul piano fiscale. Questa è la differenza tra protestare e proteggere: io mi batto perché chi vive vicino all’impianto ottenga benefici concreti. Su questo non arretro, e mi aspetterei che chi siede in Regione mi aiutasse a ottenerli, invece di alimentare paure».
Sul crematorio, Serfilippi è altrettanto netto: «Chi amministra deve avere buon senso e assumersi la responsabilità delle decisioni, non inseguire la polemica del giorno».
«Io lavoro perché Fano sia più forte quando arriveranno le scelte che contano – conclude il sindaco –. Chi la racconta come la discarica delle Marche, invece, le fa perdere peso proprio mentre servirebbe unità. Difendere una città significa costruire soluzioni, non disegnare locandine».



