Ricattato sul web, ‘Prima L’Italia’ contro la chiusura del Reparto Specializzato della Polizia Postale

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FANO – “Nel mese di gennaio 2015. Il Movimento Politico “Prima L’Italia” Pesaro Urbino, si è occupato del rischio chiusura del Reparto Specializzato della Polizia Postale della Provincia di Pesaro Urbino rientrante nella logica del processo di razionalizzazione delle risorse ai presidi di Polizia messo in atto dal Ministero degli Interni.

Nell’occasione abbiamo inviato una lettera aperta al Prefetto di Pesaro Urbino e al Ministro dell’Interno Angelino Alfano .

Abbiamo evidenziato, nell’occasione, l’Importanza di un servizio di Polizia, unico riferimento per i cittadini della Provincia di Pesaro Urbino che svolge attività che vanno dalle indagine di Polizia Giudiziaria alle perizie tecnico – informatiche , chiedendo di prendere in considerazione la possibilità di non privare i cittadini di tale presenza .

E’ ormai evidente l’attività criminale legata alle tecnologie informatiche ed al contesto del Web La sicurezza informatica rappresenta dunque una priorità per il contrasto di attività illecite e per garantire la sicurezza.

La sezione di Polizia Postale di Pesaro, parte integrante di Poste e Telecomunicazioni e formata da personale specializzato, svolge attività che vanno dalle indagine di Polizia Giudiziaria alle perizie tecnico – informatiche.

Come già abbiamo evidenziato l’attività investigativa dell’Ufficio della Polizia Postale di Pesaro è notevole. Sono molte le denunce/querele ogni mese per i reati di truffa, accesso abusivo a sistema informatico, adescamento on-line, indebito utilizzo di carte di credito, sostituzione di persona, molestie, minacce, pedo- pornografia, estorsioni e via dicendo.

Un ultimo dato allarmante segnalato dalle statistiche indica un aumento preoccupante degli adescamenti di minori sul Web.

Torniamo in argomento con forza proprio perché è notizia di questi giorni di una ulteriore indagine che vede coinvolto un cittadino fanese adescato e ricattato attraverso il web, precisamente Facebook, che grazie alla presenza e alla professionalità di quel personale di Polizia, specializzato nel campo, è riuscito a reagire a tale atto criminale e a rimettere alla giustizia gli autori.

Pur consapevoli delle difficoltà economiche e della necessità di razionalizzazione delle risorse chiediamo con forza ancora oggi, anche ai futuri Consiglieri regionali della nostra provincia, che quel progetto di smantellamento previsto dallo Stato sia scongiurato e si tenga conto dell’importanza , per i cittadini, dell’unico punto di riferimento provinciale esistente quale punto di riferimento per la cittadinanza”.

Stefano Pollegioni
Segretario Prima L’Italia

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