Rete di spaccio tra Marche e Romagna, fermati tre albanesi

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MARCHE – I carabinieri della compagnia di Riccione hanno messo fine a un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti, con indagini partite nell’estate dello scorso anno. Ieri i militari hanno eseguito tre fermi a carico di cittadini albanesi, due uomini e una donna, che secondo i riscontri investigativi gestivano una rete di spacciatori ‘al dettaglio’, attivi soprattutto nella zona sud della provincia di Rimini e in parte nella provincia di Pesaro Urbino. I tre avevano messo in piedi un sistema che garantiva costantemente ‘manovalanza’: si servivano di connazionali che spesso andavano a reclutare direttamente in Albania e li facevano arrivare in Italia con visto di soggiorno turistico. Alla scadenza del visto questi rientravano nel loro paese e venivano sostituiti da nuovi arrivati. Se qualcuno veniva sorpreso a spacciare e doveva rientrare con foglio di via, venivano rimpiazzati con lo stesso sistema. I carabinieri hanno individuato almeno una decina di persone che facevano parte di questa ‘rete’. Attraverso i servizi di osservazione i militari recentemente hanno scoperto che due dei tre volevano lasciare l’Italia e così hanno chiesto e ottenuto il fermo. Dai controlli nelle case dove risiedevano, uno a Cattolica e due a Gradara (Pesaro Urbino) i militari è stato sequestrato oltre un etto di cocaina. Lo stupefacente proveniva da ‘canali’ italiani. (ANSA).

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