Protocolli anti-contagio e caporalato: controlli in aumento nelle aziende

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PESARO – Prosegue l’attività di verifica presso le aziende ai fini del controllo sull’osservanza delle prescrizioni in materia di tutela della sicurezza dei lavoratori e della salute pubblica. Dopo una prima fase dedicata al controllo sui codici ATECO delle aziende riconducibili alle “filiere cosiddette essenziali”, condotto dalla Prefettura con il contributo determinante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, l’attenzione è adesso rivolta alla verifica delle modalità di attuazione delle procedure organizzative e gestionali di cui al Protocollo- Governo – Parti sociali del 24 aprile 2020.

Nelle scorse settimane sono state già una quindicina le aziende delle della provincia oggetto di controlli effettuati congiuntamente dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pesaro e Urbino, guidato dal Maresciallo Maggiore Fabrizio Notarnicola dall’ASUR, ispirati ad una logica più informativa e prescrittiva che sanzionatoria rispetto ai diversi profili di criticità emersi, sui quali sono state impartite precise raccomandazioni alle aziende interessate.

Per assicurare il necessario raccordo fra tutti gli organi di vigilanza è in via di predisposizione un piano di azione, coordinato dalla Prefettura, imperniato su “squadre a composizione mista” formate da personale della locale Direzione dell’Ispettorato del Lavoro (affidato di recente alla Dr.ssa Di Muzio”), dell’ASUR, del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che lavorerà sulla base di una programmazione condivisa, volta ad evitare sovrapposizioni o duplicazioni delle ispezioni nei luoghi di lavoro.

Un adeguato e capillare servizio di vigilanza nelle aziende (la verifica riguarda anche la regolarità occupazionale di lavoratori trovati intenti al lavoro) potrà consentire di cogliere tempestivamente oltre che eventuali fenomeni di sfruttamento (c.d. caporalato), anche eventuali elementi riconducibili a tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, che potrebbero influenzare le dinamiche della ripresa economica.

I controlli saranno intensificati nei prossimi giorni nella consapevolezza che lo scrupoloso rispetto delle disposizioni per la tutela dei lavoratori rappresenta una condizione indispensabile per la ripresa delle attività produttive e che ogni irregolarità non rappresenta solo un danno per l’impresa ma un fattore di rischio per l’intera collettività.

 

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