Primo Ciarlantini: “Externatio inversa sulle parole del Vescovo”

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FANO – “Da studioso biblico e impegnato (ahimé non quanto dovrei e vorrei!) nella solidarietà, vorrei esprimere il mio parere su quanto detto dal nostro vescovo, che rivolto ai profughi e agli extracomunitari in genere ha detto di “smettere di chiedere soldi e cibo” per non ingenerare “comportamenti razzisti nella popolazione”. Anzitutto una popolazione ancora prevalentemente battezzata dovrebbe essere esortata dal suo pastore a obbedire a Gesù che dice “se un ti toglie il mantello tu dagli anche la tunica; da’ a chi ti chiede..” (Matteo 5,40). Ci dicono tanto che i poveri non sono un problema ma un’opportunità e poi si cerca di dare questa opportunità di crescere nella solidarietà solo al contributo statale e alla mensa di san Paterniano? Ma la cosa veramente carente (almeno nelle affermazioni così come sono riportate e come io stesso ho sentito) è che manca qualsiasi esortazione a vivere il Vangelo. Nella parabola del Samaritano Gesù dice “ne ebbe compassione, gli si fece vicino, lo curò..”. Ora vorrei sapere quante parrocchie della città stanno visitando i profughi, chi si sta autoassando per dare loro una mano, chi sta proponendo di adottarne uno accogliendolo in casa? Stiamo rimproverando di chiedere a gente che non ha assolutamente nulla e che manda alle famiglie i pochi euro di sussidio che ricevono. La sfida vera è cominciata. Occorre ripensare tutta la nostra vita e la nostra società in funzione di chi è nel bisogno, italiano e non, e non sperare che “ci pensino gli altri”.. Occorre metterci cuore tutti, tutti e 60000 i fanesi e non solo il Comune. E i cristiani si coinvolgano finalmente nella possibilità di amore, di amicizia, di rinnovamento, e di fatica!, che questi poveri rappresentano. A cominciare dall’enorme e attualmente disabitato palazzo vescovile e le 7000 case sfitte che dicono ci siano a Fano e che spesso sono proprietà di cristiani.. Non serve puntare il dito e non voglio farlo. Ma occorre rimboccarsi le maniche, parlarne in chiesa e nelle case, mettere veramente al centro la persona umana e per primi i bisognosi di ogni genere e colore.. Parliamo di quello che dovremmo fare noi e non cerchiamo sempre di togliere la pagliuzza dall’occhio dell’altro”.

Primo Ciarlantini

Ass. Il Samaritano
centro Nebiìm

1 COMMENT

  1. Non sono uno studioso biblico ma un semplice cittadino educato alla religione cristiana e trovo che le parole con cui il Vescovo descriveva una situazione che si verifica a Fano, corrispondano alla realtà. Se si cammina per il centro storico, minimo si incontrano tre o quattro persone che chiedono soldi senza considerare tutti quelli che già ti hanno chiesto per poter trovare un parcheggio per la macchina.
    Fondamentalmente non sono razzista ma questa situazione favorisce senz’altro un certo “astio” verso queste persone e che, a lungo andare, potrebbe sfociare anche in qualche cosa di peggio. Bene a fatto il Vescovo avvertendo chi di dovere a non esasperare la gente.

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