Prime Minister Pesaro Urbino riparte: la bici come simbolo di libertà, autonomia e partecipazione

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PESARO – La bicicletta come simbolo di libertà, autonomia e possibilità di scegliere la propria direzione. È questo il filo conduttore della seconda edizione di Prime Minister Pesaro Urbino, la scuola di politica gratuita rivolta alle giovani donne che torna sul territorio con un programma di dieci appuntamenti, da ottobre fino al Graduation Day di giugno.

 

Dopo la prima edizione a Urbino, il progetto si sposta a Pesaro, rafforzando la propria dimensione provinciale e la volontà di coinvolgere ragazze provenienti sia dalla città sia dai comuni dell’entroterra. La conferenza stampa di presentazione, che si è svolta questa mattina a Pesaro, ha riunito le realtà promotrici e sostenitrici dell’iniziativa, confermando il valore di una rete che mette al centro le nuove generazioni, la partecipazione civica e la costruzione di opportunità concrete per le giovani donne.

 

Prime Minister nasce a livello nazionale come scuola di politica per giovani donne e viene realizzata sul territorio in convenzione con l’associazione nazionale, grazie alla collaborazione tra associazioni, enti e realtà professionali locali. Un percorso che non si limita a trasmettere conoscenze, ma vuole offrire alle partecipanti strumenti per sviluppare consapevolezza, capacità progettuale e fiducia nella possibilità di incidere sulla vita della propria comunità.

 

La bicicletta per riprendersi lo spazio pubblico

 

Tema centrale di questa edizione sarà la bicicletta, scelta come simbolo di emancipazione e autodeterminazione. Dalla conquista della libertà di movimento da parte delle donne nell’Ottocento fino alle questioni contemporanee legate alla mobilità, alla sicurezza e al diritto di vivere lo spazio pubblico senza paura, la bicicletta diventa una chiave per affrontare questioni profondamente politiche e sociali.

 

«Pedalare significa muoversi da sole e decidere la direzione da prendere»: è questo il messaggio che accompagnerà le partecipanti durante il percorso, come ha spiegato Laura Martufi, referente della progettazione educativa per Percorso Donna.

 

Il tema dialoga direttamente con il contesto cittadino di Pesaro e con la sua Bicipolitana, offrendo alle ragazze l’occasione di interrogarsi su come gli spazi urbani possano essere più accessibili, sicuri e rispondenti alle esigenze delle persone che li vivono. Al centro ci saranno anche la prevenzione della violenza di genere, il rapporto tra corpo e spazio pubblico e la libertà di spostarsi in autonomia.

 

Il percorso si concluderà con un momento di restituzione alla città: attraverso un hackathon, le partecipanti saranno accompagnate nello sviluppo di proposte e progetti concreti, pensati per rispondere ai bisogni del territorio e delle comunità di appartenenza.

 

Educazione finanziaria: una novità per rafforzare l’autonomia

 

Tra le principali novità della seconda edizione c’è la collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della provincia di Pesaro e Urbino, che contribuirà al programma con momenti dedicati all’educazione finanziaria.

 

Come dice Barbara Berardi vicepresidente ODCEC Pesaro e Urbino, l’obiettivo è fornire alle ragazze strumenti utili per comprendere questioni economiche che incidono sulla vita quotidiana, sulle scelte personali e sulla capacità di costruire la propria indipendenza. Conoscere il funzionamento del denaro, acquisire familiarità con gli strumenti finanziari e comprendere i propri diritti economici significa infatti rafforzare la propria autonomia e la possibilità di compiere scelte consapevoli.

 

Un tema strettamente connesso anche alla prevenzione della violenza economica, che può ostacolare l’indipendenza delle donne e rendere più difficile uscire da situazioni di abuso. L’educazione finanziaria diventa così parte integrante di un percorso più ampio di empowerment, consapevolezza e prevenzione.

 

Una rete territoriale che cresce

 

La seconda edizione di Prime Minister Pesaro Urbino si fonda sulla collaborazione tra  Fondazione Wanda Di Ferdinando, Percorso Donna, ARCI Pesaro Urbino, Wayouth, con il sostegno economico della Cooperativa Sociale Labirinto, la partecipazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e il patrocinio del Comune di Pesaro.

 

Un lavoro condiviso che riconosce nella formazione, nell’attivazione giovanile e nella collaborazione tra soggetti diversi strumenti fondamentali per costruire comunità più inclusive e partecipative.

 

«Fare progetti collettivi significa imparare a stare insieme, ascoltare gli altri e trasformare le idee in qualcosa di concreto», è il senso dell’intervento di Simone Bucchi, presidente della Fondazione Wanda Di Ferdinando, che ha sottolineato l’importanza di accompagnare le giovani donne nella scoperta della progettazione condivisa e del valore della collettività.

 

Per Mariangela Siepi, presidente di Percorso Donna, una scuola di politica rivolta alle giovani donne rappresenta anche uno strumento per contrastare la violenza maschile contro le donne: promuovere consapevolezza, determinazione e partecipazione alla vita sociale e politica significa contribuire a superare gli ostacoli che ancora limitano il pieno raggiungimento delle pari opportunità.

 

Il progetto guarda oltre i confini della città, con l’intenzione di coinvolgere sempre più le realtà dell’entroterra e i comuni delle aree interne, come sottolinea Claudio Clini, presidente di Arci Pesaro Urbino. L’obiettivo è offrire alle ragazze l’opportunità di immaginare e realizzare cambiamenti nei luoghi in cui vivono, rafforzando il legame con le proprie comunità e la possibilità di contribuire attivamente al loro futuro.

 

Anche il Comune di Pesaro nelle parole dell’assessora Camilla Murgia ha ribadito il valore dell’iniziativa come occasione per osservare la città attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Le idee e le proposte delle partecipanti potranno rappresentare uno stimolo per le amministratrici e per chi lavora alla costruzione delle politiche pubbliche.

 

Una novità significativa riguarda inoltre il coinvolgimento delle tutor, sottolinea in una nota Francesca del Conte di Wayouth, ragazze che hanno preso parte alla prima edizione e che quest’anno accompagneranno le nuove partecipanti. Un passaggio che valorizza l’esperienza maturata, favorisce lo scambio tra coetanee e rende la comunità di Prime Minister uno spazio di relazione, sostegno reciproco e crescita condivisa.

 

Si parte il 24 ottobre: iscrizioni ancora aperte

 

La prima lezione è in programma il 24 ottobre al Posto delle Fragole a Pesaro (Via Ponchielli, 81), e sarà aperta anche alle ragazze che non si sono ancora iscritte ma desiderano conoscere il progetto e valutarne la partecipazione (iscrizioni sul sito primeminister.it).

 

La scuola è gratuita e le iscrizioni resteranno aperte fino alla fine di ottobre.

 

Sono già circa venti le ragazze iscritte, ma il percorso mantiene una struttura aperta e inclusiva: l’intento è permettere a quante più giovani donne possibile di avvicinarsi all’esperienza, anche entrando in momenti successivi.

 

Perché Prime Minister non è soltanto una scuola di politica, ma uno spazio in cui le ragazze possono riconoscere la propria voce, costruire relazioni, sperimentare la partecipazione e scoprire che il cambiamento può cominciare anche da un gesto semplice: scegliere la propria direzione e mettersi in movimento.

 

COME ISCRIVERSI

La scuola è gratuita ed è rivolta a ragazze dai 14 ai 19 anni residenti o frequentanti scuole nel territorio di Pesaro e Urbino. Le iscrizioni sono aperte da subito sul sito www.primeminister.it/iscriviti.

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