Porto d’Ascoli, due cani lasciati in auto muoiono per il caldo. LNDC denuncia: “Una tragedia che si poteva evitare”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due cani sono morti dopo essere stati lasciati all’interno di un’automobile parcheggiata a Porto d’Ascoli mentre la proprietaria pranzava in un ristorante. Al suo ritorno, gli animali sono stati trovati senza vita. Secondo quanto riportato dalla stampa, il decesso sarebbe riconducibile alle elevate temperature raggiunte all’interno dell’abitacolo, in una giornata caratterizzata da sole e temperature insolitamente alte per il periodo.

Una vicenda sulla quale LNDC Animal Protection annuncia la presentazione di una denuncia, affinché siano accertate tutte le circostanze e le eventuali responsabilità per la morte dei due animali.

“È una tragedia che lascia sgomenti, soprattutto perché lasciare due cani chiusi in automobile quando le temperature sono elevate significa esporli consapevolmente a un rischio gravissimo”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Non sappiamo ancora nel dettaglio quanto tempo siano rimasti nell’abitacolo né tutte le circostanze della vicenda, che dovranno essere accertate. Ma sappiamo che un’automobile parcheggiata al sole può trasformarsi rapidamente in una trappola mortale”.

Ogni estate, l’associazione diffonde un decalogo per proteggere gli animali dal caldo e ricorda sempre che gli animali non devono mai essere lasciati soli in automobile quando le temperature sono elevate: non è sufficiente lasciare i finestrini parzialmente aperti e neppure parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo può riscaldarsi rapidamente mettendo seriamente a rischio la vita dell’animale.

“C’è inoltre un aspetto che dobbiamo imparare a considerare con sempre maggiore attenzione”, prosegue Rosati. “Il caldo intenso non è più un fenomeno limitato ai mesi centrali dell’estate. Episodi di temperature molto elevate possono verificarsi anche in primavera e in autunno, come dimostra purtroppo quanto accaduto a Porto d’Ascoli. Per questo non bisogna mai ragionare in termini di “faccio presto” o “è solo per pochi minuti”: con un animale chiuso in macchina, pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte”.

“I due cani di Porto d’Ascoli non possono più essere salvati. Possiamo però chiedere che la loro morte venga accertata e che, se emergeranno responsabilità, queste non rimangano senza conseguenze”, conclude Rosati. “E possiamo continuare a ripetere un messaggio che dovrebbe essere ormai scontato: quando fa caldo, un cane non si lascia in macchina. Mai”.

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