Porto Canale di Fano, via libera al progetto per attracchi più sicuri e la riqualificazione del porto

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FANO – Superare una criticità che il Porto Canale si trascina da decenni: scalette private, ormeggi posticci e soluzioni realizzate senza una visione unitaria. È l’obiettivo del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) approvato dalla Giunta comunale per la sistemazione e la messa in sicurezza degli attracchi lungo il Canale Albani.
Il percorso nasce dal confronto con la Capitaneria di Porto, che ha sollecitato un sistema di ormeggi più sicuro e uniforme. Il progetto è stato sviluppato insieme alla Capitaneria e ai concessionari delle aree demaniali che gestiscono i posti barca: Lega Navale Italiana di Fano, Fisherman Club Fano e Yachting Club Fano.
L’intervento riguarda circa 650 metri, dalla Darsena Borghese al lato mare della banchina di Levante. Le attuali scalette e gli ormeggi disomogenei saranno sostituiti da un sistema unico di passerelle, attracchi, parapetti ed elementi in acciaio disposti perpendicolarmente allo specchio d’acqua, con funzione anche di parabordo e realizzati in materiali durevoli e facilmente manutenibili. Un’illuminazione a sfioro sull’acqua valorizzerà il profilo delle banchine, trasformando il canale anche in una passeggiata serale ordinata e suggestiva.
«Affrontiamo finalmente un problema storico del Porto Canale, costruendo una soluzione condivisa con la Capitaneria e con le associazioni che ogni giorno gestiscono gli specchi acquei – afferma il sindaco Luca Serfilippi –. Vogliamo eliminare la frammentarietà accumulata nel corso dei decenni e dare al Canale Albani un’identità unitaria. Il porto è una delle principali porte di accesso alla città e deve diventare sempre più sicuro, attrattivo e vissuto».
La soluzione scelta dai concessionari nell’incontro del 16 settembre riduce gli ingombri nello specchio acqueo e migliora la sicurezza in caso di alta marea e moto ondoso, soprattutto nella parte più interna del canale.
«Il porto non è uno spazio separato, ma una parte integrante della città – sottolinea la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Loretta Manocchi –. Il Canale Albani rappresenta una direttrice naturale tra il centro storico e il mare. Riordinarne gli attracchi, migliorare le banchine e qualificare l’illuminazione significa rafforzare questa connessione e restituire ai cittadini uno spazio più bello, accessibile e riconoscibile».
«L’obiettivo è costruire una visione d’insieme coerente con il più ampio lavoro di riqualificazione dell’area portuale, a partire dai prossimi interventi sulla passeggiata da Manfrini fino al faro – spiega l’assessore al Porto e ai Lavori pubblici Gianluca Ilari –. Immaginiamo il risultato finale: una passeggiata completamente riqualificata, gli attracchi uniformi, le imbarcazioni disposte in maniera ordinata e un’illuminazione a sfioro sull’acqua capace di valorizzare il Canale Albani anche nelle ore serali».
La spesa complessiva prevista è di 2 milioni e 980 mila euro, di cui 2 milioni e 255 mila per i lavori, e l’intervento potrà essere suddiviso in lotti funzionali in base a priorità e risorse disponibili. Il DOCFAP è il primo livello progettuale: non equivale ancora a un progetto esecutivo né a un’opera già finanziata, ma offre al Comune una base con cui partecipare a futuri bandi regionali, nazionali ed europei per la riqualificazione delle aree portuali.
«Essere pronti significa poter cogliere le opportunità di finanziamento nel momento in cui si presenteranno – aggiunge Ilari –. La possibilità di procedere per stralci rende l’intervento programmabile per priorità, senza perdere la visione unitaria dell’intero Porto Canale».
Il Comune, in qualità di gestore del porto, coordinerà concessionari, Capitaneria di Porto e altri enti competenti, con l’obiettivo di inserire la messa in sicurezza degli attracchi nel più ampio programma di riqualificazione del porto di Fano.

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