FANO – “Torniamo nuovamente sul tema della qualità dell’aria a Fano, sul quale eravamo già intervenuti all’inizio dell’anno con un’interrogazione consiliare. I dati ARPAM riportati in questi giorni dalla stampa confermano che il problema merita attenzione: nei primi nove mesi del 2026, la centralina di via Monte Grappa ha già registrato otto superamenti del limite giornaliero di PM10, con un picco di 87 microgrammi per metro cubo, rispetto al valore limite di 50”.
“Il fatto che il numero di superamenti rimanga, almeno per ora, entro quanto consentito dalla normativa vigente non deve farci dormire sonni tranquilli. Le evidenze scientifiche mostrano ormai chiaramente che l’inquinamento atmosferico produce effetti negativi anche al di sotto degli attuali limiti di legge”.
“Non è un caso che l’Unione Europea abbia approvato una nuova direttiva che, a partire dal 2030, dimezzerà i limiti medi annuali per il PM10, portandoli da 40 a 20 microgrammi per metro cubo, e ridurrà quelli per il PM2.5 da 25 a 10. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda valori ancora inferiori, rispettivamente di 15 e 5 microgrammi per metro cubo. È in questa direzione che dovrebbero già muoversi le politiche locali”.
“Come Fano Cresce riteniamo che si debba intervenire anzitutto sulle fonti di emissione. Il traffico veicolare continua a rappresentare una componente importante dell’inquinamento urbano, ed è quindi necessario investire con maggiore decisione sulla mobilità attiva, rendendo più sicuri e continui i collegamenti pedonali e ciclabili e migliorando le alternative all’utilizzo quotidiano dell’automobile.
Altrettanta attenzione merita il riscaldamento domestico, soprattutto in vista dell’abbassamento delle temperature dei prossimi mesi, e in particolare l’utilizzo degli impianti a biomassa più inquinanti. Le limitazioni previste dalle ordinanze comunali devono essere accompagnate da controlli effettivi, oltre che da iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini”.
“C’è poi il tema del monitoraggio. La centralina di via Monte Grappa è un riferimento importante, ma non può essere considerata rappresentativa dell’intero territorio comunale. Riteniamo quindi necessario rafforzare la rete di rilevamento, a partire dalla piena operatività della centralina di Bellocchi, sulla quale attendiamo ancora aggiornamenti concreti”.
“A questo proposito, ricordiamo che lo scorso febbraio l’Amministrazione aveva annunciato il progetto sperimentale SAM, che prevedeva l’installazione di tre totem intelligenti per il monitoraggio e la riduzione degli inquinanti nell’area vicina alla scuola Corridoni. A distanza di otto mesi, i dispositivi non risultano ancora installati. Chiediamo quindi alla Giunta di chiarire le ragioni del ritardo, i tempi previsti e soprattutto se i dati raccolti, una volta verificata la loro attendibilità, saranno resi pubblicamente consultabili”.
“Riteniamo infatti che l’informazione ai cittadini debba diventare parte integrante delle politiche di prevenzione. I dati sulla qualità dell’aria sono già disponibili attraverso ARPAM, ma non sempre sono facilmente accessibili o interpretabili. Il Comune dovrebbe dotarsi di un sistema di comunicazione più diretto, attraverso il proprio sito, i canali digitali e pannelli informativi collocati in punti strategici della città, utilizzando dati aggiornati e, dove disponibili, previsioni attendibili”.
“Conoscere tempestivamente le condizioni dell’aria, soprattutto nelle giornate più critiche, permetterebbe di limitare le esposizioni evitabili, ad esempio rimandando attività fisiche intense all’aperto nelle zone più trafficate. Un’informazione particolarmente utile per bambini, anziani e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, non dimenticando che il primo obiettivo deve essere quello di ridurre le emissioni”.
“Chiediamo una maggiore attenzione a un problema che riguarda quotidianamente la salute di tutte e tutti. Parliamo di obiettivi concreti, sui quali ci aspettiamo che l’Amministrazione assuma impegni precisi”.
Per il Direttivo di Fano Cresce
Il Segretario Stefano Amatori



