Pesaro, sicurezza e degrado alla stazione: Futuro Nazionale chiede interventi immediati

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PESARO, 10 ottobre 2026 – La sicurezza della stazione ferroviaria di Pesaro e le condizioni di degrado segnalate nelle aree adiacenti ai binari tornano al centro del dibattito cittadino. A sollevare la questione è Futuro Nazionale, attraverso un comunicato stampa diffuso dall’avvocato Pia Perricci, referente provinciale del movimento per Pesaro e Urbino, che chiede alle istituzioni competenti interventi concreti, controlli e maggiore attenzione alla vivibilità degli spazi pubblici. Al centro della nota ci sono alcune immagini che, secondo quanto riferito dal movimento, mostrano persone distese a terra, tra coperte e giacigli improvvisati, sul marciapiede adiacente ai binari della stazione, nelle prime ore del mattino.

Una situazione che, secondo Futuro Nazionale, non può essere ignorata, soprattutto alla luce degli episodi di violenza che negli ultimi anni hanno interessato l’area ferroviaria e il vicino sottopasso dei Cappuccini. «Sono le sei del mattino. La città si prepara a cominciare una nuova giornata: c’è chi va al lavoro, chi accompagna i figli a scuola, chi prende un treno per raggiungere un familiare o costruirsi un futuro», si legge nel comunicato. «E poi ci sono le immagini della stazione ferroviaria di Pesaro: persone distese a terra, su coperte e giacigli improvvisati, sul marciapiede adiacente ai binari». Il movimento richiama inoltre le risse e gli accoltellamenti riportati dalla cronaca nel 2025 e nel 2026, chiedendo che venga fatta chiarezza sulle misure adottate per prevenire ulteriori episodi.

«La sicurezza non è un privilegio, è un diritto»

Nel comunicato, l’avvocato Perricci sottolinea la necessità di garantire condizioni di sicurezza a tutti coloro che frequentano quotidianamente la stazione. «Parlo da cittadina, prima ancora che da avvocato e da referente provinciale di Futuro Nazionale per Pesaro e Urbino. Parlo per le persone che ogni mattina attraversano quella stazione, per le donne che viaggiano da sole, per gli anziani, per i ragazzi, per i lavoratori che salgono su un treno quando fuori è ancora buio». «Tutti hanno diritto a sentirsi sicuri. Tutti hanno diritto a trovare spazi pubblici decorosi e adeguatamente controllati. Nessuno dovrebbe essere costretto a chiedersi se un luogo di passaggio essenziale sia diventato un posto da evitare», prosegue Perricci. Secondo Futuro Nazionale, la sicurezza deve essere garantita attraverso prevenzione, controlli e una presenza efficace delle istituzioni sul territorio, senza limitarsi agli interventi successivi agli episodi di cronaca.

Il tema della marginalità e del rispetto delle regole

Un altro punto affrontato nel comunicato riguarda le persone che sembrano trascorrere la notte nell’area della stazione, una condizione che, secondo il movimento, richiede attenzione sia dal punto di vista sociale sia sotto il profilo della sicurezza ferroviaria. «Non mi interessa alimentare odio contro qualcuno. Mi interessa che le regole valgano per tutti e che le istituzioni non abbandonino né i cittadini né le persone che vivono situazioni di grave marginalità», precisa l’avvocato Perricci. La referente provinciale sostiene la necessità di verificare le condizioni delle persone presenti, attivare gli eventuali interventi sociali e accertare possibili violazioni. Nel comunicato si richiama inoltre l’applicazione delle disposizioni in materia di immigrazione e rimpatri nei casi previsti dalla legge. «Non possiamo confondere la solidarietà con l’assenza di regole», è il messaggio ribadito da Futuro Nazionale, secondo cui tutela delle persone vulnerabili, legalità e sicurezza dei cittadini devono essere affrontate congiuntamente.

Le richieste alle istituzioni

Attraverso il comunicato stampa, Futuro Nazionale avanza una serie di richieste alle autorità competenti e ai soggetti responsabili dello scalo ferroviario. In particolare, il movimento sollecita una verifica immediata delle condizioni delle persone riprese nei filmati e degli eventuali rischi legati alla vicinanza dei binari. Chiede inoltre chiarimenti sui controlli effettuati nell’area della stazione e del sottopasso dei Cappuccini, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino, oltre a informazioni sulle misure adottate dopo gli episodi di violenza del 2025 e del 2026. Tra le richieste figura anche un maggiore coordinamento tra i soggetti responsabili della sicurezza ferroviaria, del presidio del territorio, della manutenzione degli spazi pubblici e degli interventi sociali.

«Pesaro merita attenzione, rispetto e risposte concrete»

Nella parte conclusiva della nota, l’avvocato Perricci ribadisce che l’obiettivo dell’intervento non è alimentare allarmismo, ma richiamare l’attenzione delle istituzioni su una situazione che il movimento considera meritevole di interventi tempestivi. «Non voglio che Pesaro venga raccontata soltanto attraverso episodi di violenza o immagini di degrado. Amo questa città e proprio per questo ritengo che meriti di più. Merita attenzione, rispetto e istituzioni capaci di affrontare i problemi senza minimizzarli e senza aspettare che sia troppo tardi». «La dignità di una città si misura anche da come protegge i suoi spazi pubblici, da quanto tutela i suoi cittadini e da quanto è capace di affrontare le situazioni difficili senza voltarsi dall’altra parte», aggiunge. Infine, l’appello rivolto alle istituzioni e agli enti competenti: «La sicurezza non deve essere una promessa pronunciata dopo ogni emergenza. Deve essere una presenza concreta, ogni giorno. Pesaro non ha bisogno di abituarsi. Ha bisogno di risposte». È questa la posizione espressa da Futuro Nazionale nel comunicato stampa, con cui il movimento chiede chiarimenti e interventi sulla situazione della stazione ferroviaria di Pesaro.

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