FANO – Il giornalismo che scava nelle pieghe della storia presente protagonista a Passaggi Festival, la manifestazione dedicata alla saggistica che si tiene a Fano dal 24 al 28 giugno. Il comitato scientifico del Festival e la famiglia Barbato hanno scelto di assegnare il Premio Giornalistico “Andrea Barbato” 2026 a Tonia Mastrobuoni, firma di punta de la Repubblica e testimone attenta delle metamorfosi del nostro continente.
È un legame speciale quello che unisce il nome di Andrea Barbato a Passaggi: dal 2014, in accordo con la famiglia, Passaggi Festival ha scelto di dare continuità, pur con altre modalità rispetto al passato, al premio dedicato all’indimenticato giornalista di Rai 3 con la sua Cartolina, riconoscendo in lui quel rigore e quella curiosità intellettuale che sono qualità preziose per chi fa lavoro d’inchiesta.
Tonia Mastrobuoni incarna perfettamente questa eredità. Corrispondente da Berlino, italo-tedesca da parte di madre e già vincitrice del Premiolino, prestigioso riconoscimento definito il Pulitzer italiano, ha saputo raccontare la Germania e l’Europa con una profondità rara. La cerimonia di premiazione si terrà nel cuore del Festival, in Piazza XX Settembre, venerdì 26 giugno alle 21:15, nel clou della terza giornata.
Sul palco l’autrice presenterà il suo ultimo, potente lavoro, edito da Feltrinelli: “La peste. Indagine sulla destra in Germania”. Un libro che è un grido d’allarme e, al contempo, un’analisi chirurgica: attraverso un viaggio nelle viscere del Paese che fu di Angela Merkel, Mastrobuoni mostra come l’estremismo di destra si stia diffondendo in modo virulento, infettando il dibattito democratico e minacciando le fondamenta della convivenza civile. Un viaggio disturbante nel cuore di una democrazia che si scopre vulnerabile.
“Mio padre – ricorda Nicola Barbato, figlio di Andrea – nella sua vita è stato anche un grande corrispondente. Gli anni americani, con Furio Colombo e Corrado Augias, sono stati unici, culminati nella celebre cronaca dall’hotel Ambassador la notte dell’omicidio del candidato presidente Robert Kennedy. Tre ore in diretta da solo a raccontare ciò che aveva davanti. Oppure nell’est asiatico con Antonioni per un documentario che fu un affresco sulla Cina di Mao. Insomma molta della sua vita è stata dedicata a quello che accadeva nel mondo. Per questo la sintonia con il libro di Tonia rispecchia pienamente la preoccupazione per ciò che ci circonda.”
Nelle scorse dodici edizioni di Passaggi, dal 2014, hanno ricevuto il Premio Barbato, nell’ordine, Corrado Stajano, Bernardo Valli, Corrado Augias, Ezio Mauro, Piero Angela, Riccardo Iacona, Giorgio Zanchini, Ahmet Altan, Lorenzo Cremonesi, Lucia Annunziata, Barbara Stefanelli e, nel 2025, Agnese Pini.












