Opere autostradali, Biancani torna “in piazza” con il territorio: «Società Autostrade dia subito la data di inizio lavori»

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«Pesaro è stanca di aspettare; Società Autostrade dica subito quando intende iniziare i lavori; aveva promesso di assegnarli entro l’estate 2026. Le risorse sono già disponibili dal 2013. Si mantengano gli impegni presi per avviare opere strategiche per la città e l’intero territorio». Il sindaco Andrea Biancani torna, per la quarta volta “in piazza”, con un presidio pubblico a Santa Veneranda, nel piazzale della chiesa e davanti all’arco alla presenza di decine di cittadine e cittadini, della giunta, di numerosi consiglieri comunali e del presidente, delle organizzazioni sindacali Cigl, Cisl e di Confindustria, del comitato “Bretella Santa Veneranda” e del Quartiere.
«Parlo a nome dell’Amministrazione comunale che rappresento: non abbiamo alcuna intenzione di mollare questa battaglia. Società Autostrade si è impegnata a realizzare le opere a compensazione della realizzazione della terza corsia dell’A14 che attraversa la città. Sono opere che fino ad oggi la Società ha già realizzato nella gran parte dei Comuni su cui è intervenuta. Nella città di Pesaro, invece, delle 7 previste, è stata realizzata solo la circonvallazione di Muraglia». Biancani ricorda che a mancare all’appello sono: «La bretella di Santa Veneranda, il raddoppio della Urbinate (che parte dal casello al punto in cui arriverà la nuova Bretella Gamba), la rotatoria di Borgo Santa Maria, il raddoppio della strada Interquartieri e, appunto, il collegamento tra la Montelabbatese e l’Urbinate oltre al nuovo casello di Santa Veneranda (infrastrutture per le quali il Ministero, ancora ad oggi, non ha stanziato i circa 100 milioni necessari). Pesaro è al pari degli altri territori e ha il diritto di vedersi finanziate e realizzate tutte le opere previste dall’accordo firmato nel 2013». Il riferimento è alla Convenzione siglata tra Comune, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche e Società Autostrade che prevedeva 74 milioni di risorse per realizzare le opere compensative all’ampliamento dell’A14 (poi aumentate a 170 milioni con il nuovo schema di convenzione del 2024).
«Come Amministrazione comunale continuiamo a insistere su un tema prioritario per lo sviluppo del territorio – dice -: queste infrastrutture viarie sono necessarie e fondamentali per la città e la provincia. Sono opere utili non solo ai pesaresi che qui vivono e lavorano ma a tutto il territorio e alle sue aziende. Pesaro, da città co-capoluogo di Provincia, fornisce tutta una serie di servizi -compresi gli accessi e le uscite autostradali- che vanno a vantaggio di centinaia di migliaia di cittadine e cittadini e delle imprese». Biancani cita poi la funzione delle stesse per la futura opera che interesserà la città: «Il nuovo ospedale di Muraglia che dovrà essere una struttura facilmente raggiungibile dall’intero territorio».
IL PERCORSO
La battaglia del primo cittadino e dell’Amministrazione muove da un percorso lungo oltre 2 anni. «Abbiamo completato a marzo 2026 i passaggi amministrativi e istituzionali richiesti – insiste Biancani – che sono stati fatti insieme alla Provincia e la Regione. Con noi hanno condiviso un percorso che ci ha portato a decidere quali fossero gli interventi prioritari per il territorio, andando a definire le 3 opere del primo lotto funzionale da realizzare: la Bretella di Santa Veneranda, il potenziamento della strada Urbinate e la rotatoria di Borgo Santa Maria, per un valore complessivo di circa 26,6 milioni di euro. È stata una scelta che abbiamo fatto in risposta alla richiesta, da parte di Società Autostrade, di individuare le opere compensative realizzabili con le somme già disponibili. Dalla selezione delle 6, sono state escluse il raddoppio dell’Interquartieri perché ancora non erano state completate le procedure espropriative e la Bretella Gamba, per cui non si aveva certezza che le risorse sarebbero bastate per la sua realizzazione».
LE TAPPE
Il sindaco ripercorre tutte le tappe del percorso caratterizzato da continue interlocuzioni istituzionali, richieste formali e mobilitazioni pubbliche. Nell’aprile del 2024, in occasione dell’inaugurazione della Circonvallazione di Muraglia, era stato annunciato che tutte le altre opere compensative all’ampliamento dell’A14 sarebbero partite entro la fine del 2024. A giugno dello stesso anno Biancani viene eletto sindaco e il 31 gennaio 2025 scrive al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ad Società Autostrade, dopo il mancato rispetto della scadenza di dicembre 2024 per l’inizio dei lavori e mentre si assiste allo smantellamento del campo base di Santa Veneranda. Seguono, a marzo 2025, una mozione urgente in Consiglio comunale e un’interrogazione parlamentare degli onorevoli Curti e Manzi. Il sindaco promuove due manifestazioni al casello autostradale, il 12 e il 25 giugno 2025. Il 1° luglio il primo cittadino invia una nuova lettera per sollecitare l’avvio degli interventi a Ministero e Società Autostrade. Anche questa missiva rimane senza risposta. Il 6 ottobre davanti al campo base di Società Autostrade a Santa Veneranda, il sindaco promuove una nuova manifestazione dopo le preoccupazioni nate per una possibile chiusura del campo base.
Il 10 ottobre, a seguito della terza protesta, viene organizzato un primo incontro con Società Autostrade. La stessa indica al Comune che, per procedere, serve un’autorizzazione ministeriale necessaria per poter utilizzare i circa 40 milioni di euro residui (dopo la realizzazione della circonvallazione di Muraglia) della Convenzione 2013. Il 28 ottobre 2025, durante un incontro con Ministero e Autostrade, viene individuata la possibilità di realizzare un primo lotto funzionale con le risorse disponibili, assumendo l’impegno di arrivare all’affidamento dei lavori entro l’estate 2026. Il successivo confronto tra Comune e Autostrade, del 17 novembre, individua tre opere prioritarie per un valore complessivo di circa 26,6 milioni di euro: la Bretella di Santa Veneranda, il potenziamento della strada Urbinate e la rotatoria di Borgo Santa Maria. Nel 2026 il percorso viene condiviso con gli altri enti: la Provincia si esprime il 19 febbraio, la Regione approva la delibera il 9 marzo. Il Comune illustra informazioni e tempi organizzando un’assemblea pubblica il 18 marzo 2026. Le priorità scelte vengono approvate dal Consiglio comunale del 24 marzo che vota all’unanimità la delibera relativa. L’Amministrazione trasmette gli atti al Ministero il 27 marzo, completando gli adempimenti di propria competenza. Nonostante il lavoro svolto e l’impegno assunto per l’affidamento dei lavori entro l’estate, la scadenza passa senza risultati. Tanto che il 17 settembre 2026 Biancani scrive nuovamente al Ministero e a Società Autostrade per chiedere aggiornamenti e un cronoprogramma. Il giorno seguente, 18 settembre 2026, il Ministero sollecita Società Autostrade a fornire informazioni sulla progettazione, sulla copertura finanziaria e sui tempi di realizzazione sulla base degli impegni presi in precedenza dalla stessa, che prevedevano l’affidamento dei lavori entro l’estate.,
«Oggi siamo qui. È passato un altro mese dalla richiesta che abbiamo fatto e che anche il Ministero ha sollecitato, e Società Autostrade non ha dato alcuna comunicazione sui tempi entro cui intende assegnare i lavori. Ma non molliamo. La città deve avere queste opere, non possiamo perdere altro tempo» conclude Biancani.

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