FANO – Verifiche ferme sulle mozioni e sugli ordini del giorno approvati dal Consiglio comunale. È quanto denunciano alcuni consiglieri di opposizione che hanno presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti al sindaco e alla Giunta sul rispetto delle procedure previste dal regolamento.
Il documento, firmato da esponenti di diversi gruppi – tra cui Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e liste civiche – richiama l’Articolo 18 del Regolamento consiliare, che impone alle Commissioni una verifica almeno trimestrale sull’attuazione degli atti approvati, con successiva relazione al Consiglio.
Secondo i consiglieri, però, dalle ultime sedute e dalla documentazione disponibile non risulterebbe che questa relazione venga presentata con la regolarità prevista. Una mancanza che, sottolineano, limita sia il ruolo di controllo dei consiglieri sia la possibilità per i cittadini di conoscere lo stato di avanzamento delle decisioni prese dall’assemblea.
Da qui le richieste rivolte all’amministrazione: capire se le Commissioni stiano rispettando l’obbligo di verifica, chiarire i motivi dell’assenza delle relazioni periodiche e conoscere le tempistiche per il ripristino di un sistema di monitoraggio considerato essenziale per la trasparenza dell’azione amministrativa.
L’interpellanza riporta così al centro il tema dell’effettiva attuazione degli indirizzi politici approvati in aula, sollevando dubbi sulla continuità del controllo interno al Consiglio comunale.
Firmatari dell’interpellanza:
- Francesco Panaroni (MoVimento 5 Stelle)
- Cristian Fanesi (Gruppo misto)
- Dimitri Tinti (Gruppo misto)
- Cesare Magalotti (Partito Democratico)
- Sara Cucchiarini (Partito Democratico)
- Ippolita Bonci del Bene (Fano Cresce)
- Stefano Marchegiani (La Fano che vogliamo)
- Lorenzo Marchegiani (La Fano che vogliamo)












