«Fano torna ad avere un ruolo centrale nelle scelte che riguardano il futuro del territorio. Ospitare l’Assemblea regionale di ANCI Marche è un riconoscimento importante, ma soprattutto un’occasione per ribadire che questa città vuole essere protagonista delle decisioni da portare avanti insieme agli altri Comuni, alla Regione e al Governo».
Con queste parole il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha aperto l’Assemblea regionale di ANCI Marche, ospitata oggi in città alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dei sindaci marchigiani e dei rappresentanti delle istituzioni.
«Ringrazio il presidente di ANCI Marche Marco Fioravanti per aver scelto Fano. Credo sia la prima volta che la nostra città ospita un appuntamento regionale di questa importanza per ANCI: un riconoscimento del rapporto costruito in questi due anni con gli altri amministratori e con le istituzioni».
Tra le questioni più urgenti poste dal sindaco, il peso sui bilanci comunali dei minori allontanati dalle proprie famiglie su provvedimento del giudice e inseriti in strutture comunitarie, oltre ai minori stranieri non accompagnati: «Il Comune di Fano impiega circa un milione e duecentomila euro del proprio bilancio per il mantenimento dei minori in comunità. Sono diritti da tutelare, ma il sistema presenta criticità importanti e rischia di mettere in seria difficoltà gli enti locali. Servono maggiori risorse, regole chiare e un intervento nazionale per contrastare eventuali abusi e garantirne la sostenibilità. Non possiamo lasciare i sindaci soli».
Serfilippi ha poi ricordato l’impegno del Comune all’interno della rete nazionale di accoglienza: «Sul nostro territorio abbiamo posti inseriti nella rete SAI, interamente finanziati dal Ministero: una struttura da 16 posti a Belgatto che, quindi, non pesa sul bilancio comunale. Resta però il numero crescente di minori residenti allontanati, con o senza la madre, e inseriti in strutture comunitarie: per loro il costo è quasi interamente a carico del Comune, perché il contributo ministeriale e regionale oggi riconosciuto è davvero irrisorio».
Più in generale, il sindaco ha richiamato il valore della responsabilità amministrativa, oltre le appartenenze politiche: «Ognuno di noi ha la propria sensibilità politica, ma quando amministriamo le nostre città giochiamo tutti nella stessa squadra. I problemi dei sindaci non hanno colore politico. ANCI è proprio il luogo in cui le differenze lasciano spazio alle soluzioni concrete per cittadini e imprese».
Serfilippi ha quindi sottolineato il significato del ruolo di primo cittadino, richiamando il percorso dell’Amministrazione fanese: «In questi due anni non ci siamo mai sottratti alle decisioni, a volte anche impopolari, ma che andavano prese. Governare non significa cercare il consenso a ogni costo, ma avere il coraggio di scegliere. Un sindaco deve saper dire anche dei no, spiegandone le ragioni e assumendosene la responsabilità. Alla fine di un mandato i cittadini non giudicano quante pacche sulle spalle hai ricevuto, ma quanto sei stato sincero e quanto hai fatto per la tua comunità».
Centrale anche il ruolo dei Comuni nell’attuazione delle politiche pubbliche, a partire dal PNRR: «I Comuni hanno dimostrato di saper trasformare le risorse in interventi concreti. Questo protagonismo va riconosciuto anche nelle scelte future: non possiamo essere soltanto il terminale di decisioni prese altrove, dobbiamo contribuire a costruirle».
In chiusura, il ringraziamento ai colleghi: «Fare il sindaco significa non staccare mai davvero. È una responsabilità che richiede presenza, ascolto e capacità di decidere. Ringrazio tutti i colleghi per il lavoro che svolgono, spesso lontano dai riflettori. Fano vuole continuare a fare la propria parte, perché il ruolo di una città non si misura soltanto da ciò che chiede, ma anche dalle responsabilità che è pronta ad assumersi».

