Metropolitana di superficie Pesaro-Urbino: confronto istituzionale a Vallefoglia

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VALLEFOGLIA – Grande partecipazione a Vallefoglia per il confronto istituzionale dedicato alla proposta di una metropolitana di superficie lungo l’asse Pesaro – Fano – Fossombrone – Fermignano – Urbino.

L’incontro si è svolto martedì 4 marzo 2026 nella Sala Consiliare del Comune di Vallefoglia e ha visto la presenza di rappresentanti di RFI (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), Regione Marche, Provincia e dei sindaci dei comuni coinvolti.

Al centro della riunione la richiesta di avviare, attraverso Regione Marche e RFI, una valutazione preliminare per la realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato alla creazione di una metropolitana leggera di superficie lungo l’asse Pesaro – Fano – Fossombrone – Fermignano – Urbino – Montecchio (Vallefoglia) – Pesaro, configurando un percorso ad anello ritenuto strategico per l’intero territorio.

«È stato un incontro molto partecipato», ha sottolineato il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli, evidenziando la presenza di sindaci e assessori dei comuni interessati, insieme a rappresentanti del settore trasporti come Roberto Laghezza di RFI, responsabile sviluppo infrastrutture area Centro Sud Adriatica, Giovanni Romanini, responsabile regionale del Trasporto Pubblico Locale, oltre al presidente di Adriabus Ivan Santi e al direttore Massimo Benedetti.

Nel suo intervento introduttivo Ucchielli ha illustrato la proposta del collegamento ad anello, soffermandosi sui benefici che una metropolitana leggera potrebbe portare alle vallate del Foglia e del Metauro, ai comuni coinvolti, ai cittadini e al tessuto economico e produttivo locale.

Durante l’incontro RFI ha illustrato il proprio ruolo e gli studi in corso sul sistema ferroviario nelle Marche.

Il presidente della Provincia Giuseppe Paolini e gli amministratori presenti hanno espresso sostegno unanime all’avvio dello studio di fattibilità per l’infrastruttura.

«Questo progetto – ha evidenziato Ucchielli – può rappresentare un primo passo concreto, al di là delle appartenenze politiche, per ragionare insieme su un’opera strategica a beneficio dei cittadini dell’entroterra e della costa».

L’obiettivo ora è verificare la possibilità di inserire l’opera nei piani regionali di programmazione e individuare canali di finanziamento, compresi quelli europei.

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