Maltempo, pioggia, vento e grandine nelle Marche. Vvf recuperano auto coppia bloccata fango. Incidente a Ancona

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Sono Ancona, Osimo, Filottrano e Jesi i Comuni maggiormente colpiti da un’ondata di maltempo che ieri pomeriggio si è abbattuta sulle Marche. I vigili del fuoco hanno effettuato circa trenta interventi per frane, allagamenti, danni dovuti al forte vento e a una violenta grandinata. I vigili del fuoco hanno recuperato una vettura con due persone a bordo a Filottrano, bloccata da fango e grandine. I due sono stati trasportati con la vettura in una zona sicura. Ed è dovuto al maltempo e alla strada coperta d’acqua il testacoda di un’Alfa Romeo lungo l’asse l’asse nord-sud ad Ancona. A bordo una coppia che è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette: non sono in gravi condizioni.

 




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Risale a 62 anni anni fa l’ultima ondata di freddo artico arrivata, in Italia, a fare da guastafeste in piena primavera. Proprio come sta accadendo in questi giorni, il 5 maggio 1957 l’intera penisola veniva investita “da una massa di aria artica che portò nevicate fino a quote basse al Centro Nord e fino a quote di bassa montagna al Sud, nevicò persino a Potenza”, osservano sul loro sito i meteorologi di 3B Meteo. L’arrivo dell’aria fredda in piena primavera si deve a un fenomeno molto raro in questa stagione, ossia l’inversione della circolazione del cosiddetto ‘vortice polare’, l’area di bassa pressione che si trova sull’Artico e nella quale in condizioni normali, le correnti si muovono da Ovest a Est. Questo andamento permette all’aria che proviene dall’Atlantico di mitigare il clima in tutta l’Europa. Se la circolazione si inverte, come sta avvenendo adesso e come è accaduto nel 1957, l’aria mite viene bloccata e le correnti artiche hanno via libera. Per questo, rilevano i meteorologi “l’irruzione di aria artica sul bacino del Mediterraneo ha innescato la formazione di un profondo vortice di maltempo che sta agendo soprattutto sulle regioni centro settentrionali”. L’ondata di freddo, pioggia e neve ha cominciato ad abbattersi sull’Italia nelle prime ore del mattino di domenica, a partire dalle regioni settentrionali, con accumuli di neve abbondanti in Trentino, Veneto e Appennino Emiliano.

Sempre nel Centro-Nord le temperature sono tornate a valori invernali, almeno di 15 gradi inferiori rispetto alle medie del periodo, quando nella prima settimana di maggio dovrebbero raggiungere almeno 22 gradi in pianura al Nord e 20 in Toscana. Invece i valori sono precipitati ai 7 gradi registrati a Piacenza e a Siena, e agli 8 di Verona, Vicenza e Firenze, Pisa e Livorno. Il maltempo, che nella giornata di domenica ha risparmiato il Centro-Sud, è destinato a proseguire, portando piogge e temporali anche nel Centro-Sud. Per lunedì i meteorologi prevedono un intenso peggioramento su Toscana, Umbria, Marche e dal pomeriggio sul Lazio, con rovesci e temporali anche accompagnati da grandinate; nevicate sull’Appennino a quote comprese fra 600 e 800 metri. Nel Sud si prevede tempo instabile con piogge e temporali intermittenti, nevicate sull’Appennino a partire da 1.200 metri di quota e un calo delle temperature, con massime comprese fra 13 e 16 gradi.

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