Luconi: “Il Carnevale di Fano simbolo dei grandi eventi delle Marche”

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ROMA – “Ieri a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, per la presentazione del Carnevale di Fano, un evento che rappresenta una delle tradizioni più antiche e identitarie della nostra regione. Il Carnevale di Fano non è solo una festa: è un simbolo della creatività marchigiana, della capacità delle comunità di unirsi e di trasformare la tradizione in un motore culturale, turistico ed economico.

La mia presenza a Roma su delega del Presidente Acquaroli è parte di un impegno preciso: continuare a sostenere e valorizzare i Grandi Eventi delle Marche, perché sono un patrimonio che racconta chi siamo e che contribuisce in modo concreto allo sviluppo dei territori e al loro turismo.

Il Carnevale di Fano è uno dei nostri eventi più rappresentativi, ma fa parte di un sistema molto più ampio. Le Marche sono una regione ricchissima di appuntamenti che uniscono storia, arte, spiritualità e partecipazione popolare. Dai festival musicali ai teatri all’aperto, dalle rievocazioni storiche ai presepi viventi, dalle celebrazioni religiose alle grandi produzioni culturali: ogni provincia contribuisce con la propria identità a un mosaico regionale di straordinario valore.

È per questo che sto iniziando a lavorare a delle previsioni legislative che affianchino le norme già esistenti per valorizzare ulteriori realtà identitarie del nostro territorio.

Se Carnevali, Infiorate e Rievocazioni storiche sono già riconosciuti, credo sia importante sostenere anche le festività legate alla tradizione religiosa del Natale e della Pasqua, che nelle Marche esprimono una creatività e un radicamento straordinari.

Penso alla Passione di Cristo di Tolentino che insieme alle altre 4 passioni marchigiane che aderiscono all’euro passione per l’Italia, rappresenta un’eccellenza assoluta nel panorama regionale, ma anche nazionale. Grazie alla regia magistrale di Ada Borgiani e alla voce intensa e inconfondibile di Saverio Marconi, questa rappresentazione coinvolge centinaia di figuranti e volontari, trasformando ogni anno la collina della Bura in un palcoscenico a cielo aperto di straordinaria suggestione. È un esempio perfetto di come la tradizione possa diventare esperienza collettiva di altissimo valore culturale ed emotivo.”

Se vogliamo rimanere nell’ambito delle tradizioni religiose penso al presepe Vivente di Pievefavera, che è ritornato proprio questo Natale dopo nove lunghi anni di stop a causa del sisma, come penso anche alla rappresentazione del Presepe nelle cisterne di Fermo, un evento suggestivo ed emozionante.

Altro elemento peculiare è quello che riguarda le Marche Napoleoniche che si riferiscono al periodo in cui la nostra regione è stata sotto l’influenza e il controllo francese tra il 1796 e il 1815 caratterizzato dall’occupazione strategica, dal saccheggio artistico, dall’introduzione di norme amministrative specifiche come il codice napoleonico, per culminare nella storica battaglia di Tolentino del 1815 che ad ogni rievocazione raccoglie sul nostro territorio centinaia di figuranti e migliaia di turisti.

Poiché ogni evento è frutto dell’impegno instancabile di associazioni, Pro Loco, volontari che custodiscono e rinnovano il nostro patrimonio identitario è importante sostenere chi custodisce e rinnova le nostre tradizioni, perché possano diventare sempre di più veri catalizzatori di interessi e di sviluppo.

Ricorda anche le eccellenze artistiche che hanno portato il nome delle Marche nel mondo: figure come Dante Ferretti, maestro della scenografia internazionale, e lo stesso Saverio Marconi, che ha contribuito a far crescere la cultura teatrale italiana, sono ambasciatori della nostra identità e rafforzano il valore dei nostri eventi”.

 

Silvia Luconi – Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale

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