Letteraria 2026, a Fano gli studenti scelgono i vincitori: tre giorni con autori e traduttori

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FANO – Mercoledì 30 settembre alle ore 11.00 presso il nuovo Hub 99, alla presenza del Sindaco di Fano Luca Serfilippi, dell’Assessora alla Cultura Lucia Tarsi, del Presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola e dei rappresentanti dell’Associazione Letteraria, sono stati presentati in conferenza stampa i contenuti e i protagonisti delle Giornate di Letteraria 2026, in programma a Fano il 9, 10 e 11 ottobre.

Letteraria è un premio unico nel panorama culturale italiano perché sovverte i canoni tradizionali: a decretare i vincitori, tra narrativa italiana e straniera in traduzione, sono centinaia di studenti delle scuole superiori di Fano, Pesaro, Senigallia e Urbino, protagonisti assoluti della valutazione dei libri nonché della conduzione dell’incontro con gli autori e i traduttori finalisti della mattina e della serata di Premiazione di sabato 10.

“Mi è piaciuto il ribaltamento del concetto di follia”, “Uno stile che sembra quasi un sogno”, “Non è una lettura leggera, ma fa pensare a quanto sia stupida la guerra”, “Un libro che mi ha preso molto e mi ha coinvolto emotivamente”:sono alcune delle frasi tratte dalle schede di lettura dei ragazzi delle scuole superiori. A Letteraria gli studenti non sono spettatori passivi ma critici letterari militanti, capaci di leggere la complessità della narrativa contemporanea e di interrogarne le grandi tematiche; dalle loro recensioni emergono sguardi spiazzanti e maturi sulla letteratura attuale, offrendoci un giudizio generazionale fresco, autentico e privo di sovrastrutture che verrà raccontato da loro stessi in occasione dell’incontro con gli autori.

Nel corso della conferenza stampa sono state anticipate le direttrici chiave e le novità degli appuntamenti che animeranno le Giornate del Premio presso la Mediateca Montanari, la Pinacoteca San Domenico e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio.

 

Grandi temi tra memoria e attualità

 

Delle ferite delle guerre contemporanee e di quelle del passato si parlerà con Valentina Marconi, la traduttrice italiana che ha tradotto Lusitania di Dejan Atanacković (ambientato sullo sfondo della prima guerra mondiale), che proporrà la lectio magistralis “Trovare riparo dalla stupidità umana”. Francesca Cosi ed Alessandra Repossi dialogheranno invece sul romanzo “Lettera al mio dittatore,  che racconta il regime di Ceaușescu, in un incontro dall’avvincente titolo “Sarà un bagno di sangue ma sarà bellissimo.”

“Trovare una stanza tutta per sé” è il titolo scelto per introdurre il dialogo condotto da Gino Cecchini con Lorenza Gentile e Giuliana Salvi due giovani autrici che raccontano storie di scoperta di sé e emancipazione femminile.

 

I traduttori, straordinari lettori

 

Per l’ambito, molto caro a Letteraria, delle grandi traduzioni ci saranno anche Laura Cangemi e Claudia Zonghetti, due tra le più importanti e stimate traduttrici editoriali italiane contemporanee, note per aver portato in Italia grandi capolavori della letteratura straniera, che dialogheranno sul tema “Vale per il romanzo, vale per la traduzione”. 

A ricordare i classici che non invecchiano, e in particolare i 150 anni delle Avventure di Tom Sawyer, sarà il reading di Livio Crescenzi, autore e traduttore da anni impegnato nel progetto di portare in Italia l’intera opera omnia di Mark Twain. 

 

Approfondimenti

 

Verterà sul genere Noir il confronto tra Luca Bondioli, che ha tradotto in italiano il romanzo noir Boccanera della scrittrice francese Michèle Pedinielli e Luca Poldelmengo,autore giallista italiano, per arrivare poi allo stesso genere nel cinema con la lectio magistralis di Roberto Mario Danese “Edipo nell’inferno del noir: da Sofocle al cinema di Alan Parker”.

 

Altre Lectio Magistralis affidate a nomi di grande calibro saranno quelle di Filippo La Porta, in un doppio appuntamento: oltre alla lectio dal titolo “Uscire dal trauma” uno sguardo alla risposta che la narrativa attuale offre a “un nichilismo cupo e manieristico”, anche la conversazione con il filosofo Baldissera Di Mauro che con il suo romanzo Ugo (già candidato allo Strega) affronta lo stesso tema; la conclusione delle Giornate è affidata a Guido Rivosecchi, professore ordinario di Diritto costituzionale, che ci suggerirà una “prospettiva storica e letteraria della cultura costituzionale” nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario del momento fondante della nostra Repubblica.

 

Short Talk

 

Una novità di questa edizione 2026 sarà il talk di 15 minuti per raccontare amori e disamori letterari; interverranno il critico Angelo Di Liberto, lo scrittore Matteo Cellini e la traduttrice Claudia Zonghetti.

 

Le serate

 

Venerdì 9 alle 21.30, nella suggestiva ambientazione della chiesa di Santa Maria del Suffragio, ci sarà la toccante lettura scenica “Hanno ucciso habibi”, dal memoir di Shrouq Aila, regista e produttrice gazawa, vincitore del premio Inge Feltrinelli, che sarà portato in scena da Isabella Carloni con l’accompagnamento delle percussioni mediterranee di Francesco Savoretti.

Sabato 10 presso la Pinacoteca San Domenico si terrà la serata di Premiazione della XIII edizione di Letteraria. Ad aprirla sarà “Fatti a brani”, un’intervista immaginaria a Kurt Vonnegut, di cui vestirà i panni l’attore Francesco Falabella con la musica di Caterina Cercolani e Luca Chiarabaglio e la conduzione dei giovanissimi Lorenzo Perlini, Angelica Malpassi, Martina Raiola e Luca Petrelli.

 

ELENCO FINALISTI

 

Narrativa italiana

Baldissera Di Mauro, Ugo, edito da Elliot

Lorenza Gentile, La volta giusta, edito da Feltrinelli

Luca Poldelmengo, Indagine apparente, edito da Gallucci

Cecilia Rita, Mantide, edito da Nne

Giuliana Salvi, Clementina, edito da Einaudi

 

Narrativa straniera

Dejan Atanackovic, Lusitania, edito da Bottega errante, traduzione di Valentina Marconi

Eugene, Lettera al mio dittatore, edito da Bottega errante, traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi

Michele Pedinielli, Boccanera, edito da Fandango, traduzione di Luca Bondioli

Lisa Rizden, Quando le gru volano a sud, edito da Neri Pozza, traduzione di Laura Cangemi

Mark Twain, Tom Sawyer, edito da Mattioli1885, traduzione di Livio Crescenzi

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