L’ascesa del virtuale è il futuro del settore scommesse?

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A causa del Coronavirus, il gioco d’azzardo è finito tra tutte quelle attività produttive fortemente penalizzate dai blocchi vigenti in ogni paese del mondo occidentale. Coi maggiori danni che, purtroppo, si contano in Italia, fin dalla istituzione della primissima zona rossa, corrispondente a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Danni che sono esponenzialmente aumentati col trascorrere del tempo e che sono andati acuendosi in queste ultime settimane. Se da un lato il gioco online spicca il volo, il gioco fisico è in ginocchi. Ma più di tutti, il settore piegato in due da questa emergenza è quello delle scommesse sportive.

Il Covid-19, infatti, ha praticamente azzerato lo sport e l’economia, diretta e collaterale, ruotante attorno ad esso. Il calcio, certamente, ma anche tutti gli altri sport, dai motori al tennis al basket. Restando sul calcio, per esempio, i palinsesti oggi piangono, proponendo eventi di categorie inferiori in Bielorussia, Burundi, Svezia, Nicaragua e altri posti finora solo parzialmente colpiti dal virus, per così dire “accarezzati”. Si tratta di una crisi senza precedenti che ha dimezzato gli introiti del settore, riducendo all’osso il flusso di scommesse giornaliero, passato in poche settimane dalle 100.000 alle 2.000 unità secondo le ultime stime riportate da www.slotjava.it. Peraltro, scommettere su certe realtà pressoché sconosciute, è un rischio che spesse volte non vale la pena correre. Ora il settore dovrà elaborare soluzioni efficaci e cominciare una risalita che, però, ha anche qualche nota positiva.

Le scommesse virtuali, in auge nell’ultimo lustro, hanno aumentato il loro bacino del 61%. Si tratta di tutti quegli eventi creati e simulati dal computer, i cui risultati sono totalmente casuali. I principali portali di gioco, come Snai, colosso del settore, offrono tutti scommesse sportive, rese accattivanti da una serie di dettagli: l’aspetto grafico, per esempio, ha reso gli sport virtuali dei veri e propri ripetitori del reale. Si gioca come se si giocasse al PC o con una console. Infatti, se si guarda una partita di calcio, vengono trasmesse soltanto le azioni clou, in modo da offrire al giocatore il massimo del divertimento. 

Il metodo, per il calcio e tutti gli altri sport, dalle corse dei cani a quelle dei cavalli ai motori, è molto semplice: si mandano “on screen” le azioni salienti, quelle in qualche modo reputate clou. Una sequenza che dura un minuto circa e in cui si può vincere e perdere. Reale, appunto. Anche in questo campo, si scommette come nella realtà: si seleziona una disciplina, si individua un evento, si fa il pronostico. E per ogni evento c’è la possibilità di visionare “live”: per cui la partita di calcio verrà simulata, la corsa di cavalli verrà trasmessa dal via al traguardo. Va da sé che è lecito chiedersi se è il virtuale il futuro del segmento delle scommesse.

La situazione, tornata alla normalità, dovrebbe rimettere le scommesse classiche in prima linea ma quelle che oggi sono delle alternative virtuali, potrebbero diventare certezze e capisaldi domani. Molto dipenderà dai tempi della fine dell’emergenza ma sicuramente il settore delle ricerche, quantomeno inizialmente, per poter sopravvivere, dovrà spingere su tutti i suoi prodotti più che mai.

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