I luoghi della Battaglia del Metauro tra Fano e Fossombrone: il 29 ottobre si presenta il libro di Ettore Baldetti

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FANO – A Fano, presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano, giovedì 29 ottobre alle ore 17, si presenterà “I luoghi della Battaglia del Metauro o ‘Senigalliese’ (207 a.C.). Una “vittoria memorabile” nella storia di Roma”, nuova opera di Ettore Baldetti ospitata nella collana “Studi e testi” della Deputazione di Storia Patria per le Marche,  di cui l’autore è socio-deputato, con l’intervento della presidente, prof. Anna Falcioni.     Nella pubblicazione, distribuita dalla Libreria Sapere UBIK di Senigallia, il saggista di toponomastica storica, laureato nell’Università di Bologna, analizza le varie sedi di un cruento combattimento avvenuto tra Fano e Fossombrone nei primi giorni dell’estate del 207 avanti Cristo, iniziato “presso Sena” e per questo originariamente definito da Cicerone “Senense”, cioè Senigalliese.

Particolare  rilevanza fu conferita dagli antichi storici alla prima e unica vittoria campale di Roma nella penisola italica contro i Punici, così come i Romani chiamavano questi potenti nemici provenienti dalle coste nordafricane.  Infatti il generale cartaginese Asdrubale Barca, giunto in Italia scavalcando minacciosamente le Alpi con un esercito di circa 40000 uomini e un seguito di elefanti ad imitazione del plurivincitore fratello Annibale, con il quale intendeva unire le forze contro Roma, dopo essersi accampato per circa 3 settimane nei pressi dell’odierna Fano, fu sconfitto dallo straordinario ed imprevisto intervento di entrambi i consoli romani, Livio Salinatore e Claudio Nerone. 

Il condottiero cartaginese, accortosi dell’inganno mentre stava per impegnare battaglia presso l’odierna Senigallia, preferì attuare una ritirata strategica, addentrandosi quindi di notte nella valle del Metauro e volendo poi convergere nuovamente verso le coste meridionali dell’Adriatico dove lo attendeva Annibale. Ma, tradito dalle guide locali nonché disorientato e attardato dai meandri fluviali e dalle aree palustri, venne raggiunto e sbaragliato, trovando la morte sulle pendici collinari dell’entroterra fluviale. Nel saggio si localizza ipoteticamente l’evento finale presso Santa Vittoria di Fratte Rosa, il cui luogo sacro ereditato dai francescani rinvierebbe all’antica divinità celebrata anche con un tempio presso la vicina Forum Sempronii (odierna Fossombrone), sede di un’artistica statua, custodita in Germania dalla Hessen Kassel Heritage e raffigurata nella foto di copertina.

Foto romanoimpero.com

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