Ha un lieto fine per Gaggi in Portogallo la prima avventura iridata nel Mondiale Superbike

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FANO – “Dulcis in fundo”. Ovvero: qualcosa di bello che arriva alla fine e spesso oramai inatteso. E’  stato così anche per Marco Gaggi, che sul circuito portoghese di Estoril, proprio all’ultimo  assalto, ha conquistato l’ambito pass per il suo vero debutto nel Mondiale 2020 di Superbike piazzandosi poi rispettivamente 21° e 24° in gara partendo da 33°.  

Il non ancora diciassettenne centauro fanese ha dovuto pazientare sino al weekend  conclusivo della categoria Supersport 300 per gustare il dolce sapore della qualificazione,  che per un motivo o per un altro aveva inseguito vanamente nei precedenti sei  appuntamenti della sua prima stagione iridata e da matricola in questa specialità.  

Anche stavolta però il sogno del giovanissimo pilota del team spagnolo Yamaha Machado CAME stava per infrangersi beffardamente, dopo aver mancato l’approdo alla Superpole  per una manciata di centesimi rispetto al trentesimo ed ultimo riscontro cronometrico utile  per giocarsi la posizione in griglia di partenza.  

E’ stato quindi costretto ad affidare le sue speranze di qualificarsi alla cosiddetta Last  Chance Race, dove si è in pratica confermato sui livelli delle FP1, FP2 ed FP3 riuscendo a  staccare il terzo dei sei posti in palio nel turno di ripescaggio con tanto di giro più veloce  su uno dei tracciati più tecnici di questo campionato.  

Sono contento di aver chiuso in bellezza questa strana annata – commenta Marco Gaggi,  portacolori del Comune di Fano e testimonial dell’Associazione Amici Senza Frontiere – Per  via del Covid prima dell’inizio del campionato ho potuto stare sulla moto da gara  veramente poco, avendo sostenuto appena due giornate di test. In pratica quello che  avrebbe dovuto essere il lavoro di preparazione alla stagione l’ho fatto in corso d’opera,  con tutte le controindicazioni del caso. La reputo comunque una grande esperienza,  conclusa con buoni presupposti per il prossimo anno. Per ora posso solo anticipare che nel  2021 parteciperò ancora al Mondiale SBK, ma tra qualche giorno potrò essere più chiaro  anche sul mio futuro Team. Intanto ringrazio i miei sponsor, la mia famiglia, il mio  manager Jesus Agenjo Martinez, le tante persone che mi sono sempre vicine, lo staff del  Team Machado, il coach Sergio Gadea per gli importanti insegnamenti, la Gaman Racing”.

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