Green pass a scuola, l’attacco di gruppi e Comitati ai sindaci: “Alunni ghettizzati e messi alla gogna”

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Mandatory green pass on train

MARCHE – “Continua la campagna di divisone e discriminazione nei confronti di tutti coloro che, VOLONTARIAMENTE E NEL PIENO ESERCIZIO DI DIRITTI COSTITUZIONALMENTE GARANTITI, hanno deciso di non aderire all’attuale campagna vaccinale anti Sars-Cov 2. L’ultimo folle, ingiustificato e disumano attacco è stato lanciato da un gruppo di solerti Sindaci, con capofila il Sindaco di Pesaro, sig. Ricci, i quali hanno chiesto di PRECLUDERE L’ACCESSO ALLA SCUOLA a bambini e ragazzi non vaccinati o figli di non vaccinati, relegandoli all’istruzione surrogata della DAD e di fatto GHETTIZZANDOLI, rendendosi così, come Primi Cittadini delle rispettive città, artefici di disparità sociale, discriminazione e favorendo conseguentemente l’accrescere esponenziale di episodi di bullismo, contro cui la società civile in primis e la scuola poi da anni sostengono di battersi.
È tragicamente disarmante osservare la semplicità con cui esponenti politici del territorio si accaniscano contro le fasce più deboli, che di contro andrebbero maggiormente tutelate, arrogandosi la facoltà di violare, con parole ed espressioni i diritti sanciti dalla Costituzione Italiana. Questa è la stessa classe politica che, all’inizio di questo anno scolastico, aveva promesso una scuola in presenza PER TUTTI riconoscendo in modo esplicito il conclamato fallimento della DAD e i disastri educativi e psicologici da essa derivati.
Con affermazioni di tal fatta non si fa altro che criminalizzare una parte degli studenti, mettendoli alla gogna di fronte ai propri compagni ed agli insegnanti.
Un altro subdolo mezzo per spingere alla inoculazione dei vaccini.
Ci troviamo di fronte all’ennesima sparata di una politica incapace di gestire un’emergenza e che non trova miglior soluzione che far pagare ai nostri figli, già provati da due anni di restrizioni, chiusure e distanziamenti forzati, la propria inettitudine: perché se i contagi aumentano nelle scuole la causa non è da individuare nel fatto che studentesse e studenti non sono soggetti al controllo del passaporto vaccinale, quanto piuttosto nell’inadeguatezza delle amministrazioni nella gestione dell’emergenza. La cittadinanza non ha riscontrato alcun miglioramento in un trasporto pubblico che andrebbe implementato a prescindere dalla pandemia. Nulla è stato fatto per abolire le classi pollaio, nonostante gli innumerevoli appelli ricevuti.
Le carenze strutturali, così come quelle dei mezzi pubblici, non si vaccinano, e qualora il Governo dovesse dar seguito alla proposta insensata dei Sindaci firmatari, anche in considerazione del fatto ormai acclarato che i vaccinati contagiano e si ammalano, i più giovani dovrebbero pagare le
conseguenze dell’inadempienza della politica e delle amministrazioni locali. La miopia si spinge così oltre che i Ns cari sindaci non riescono neppure a vedere che spesso le quarantene sono dovute a persone positive anche se già vaccinate.
Come non riescono a vedere che in una classe, CON UN UNICO positivo, tutti gli altri, vaccinati e non, anche se perfettamente sani sono costretti a restare a casa in DAD.
E allora vogliamo rivolgerci proprio ai Ns Sindaci.
Interrogatevi, cari Sindaci, sull’incapacità delle Asl di fronteggiare la richiesta di tamponi, sui protocolli di quarantena non rispettati e continuamente modificati e arriverete, speriamo, a comprendere che il Green Pass non sarà la panacea di ogni male e che dovrete Voi impegnarvi in prima persona per risolvere l’attuale situazione con interventi strutturali mirati.
La scuola è uno degli ambienti più sicuri ove i contagi, quando presenti, derivano da contatti esterni o famigliari e sono comunque inferiori ad altri luoghi di lavoro perchè in nessun altro luogo come nella scuola si adottano protocolli anticovid così stringenti.
LA SCUOLA È PER TUTTI E DI TUTTI.
Venire meno a questo principio è violare ogni diritto più basilare e significa tradire l’impegno che come Sindaci avete assunto.

Pertanto, i Comitati “DIRITTI INFANZIA E GIOVENTÙ”, “SALUTE E DIRITTI PESARO” “TECNOLOGIE SICURE PESARO” ed i gruppi “CITTADINI LIBERI PESARO”, “AMICI DEL METAURO”, “COORDINAMENTO MARCHE PROVINCIE UNITE”, in rappresentanza di un nutritissimo gruppo di cittadini, invitano i Sindaci tutti ad assumersi le proprie responsabilità e ad impegnarsi seriamente per migliorare gli spazi scolastici lasciandoli accessibili a tutti, tralasciando dichiarazioni ad effetto e proclami provocatori che non fanno altro che incrementare la polarizzazione e l’odio tra cittadini lasciando irrisolto il problema di fondo.
Il Ns è un appello ma al contempo un atto di denuncia dell’incompetenza dimostrata dalle amministrazioni locali: è più facile mettere agli “arresti domiciliari” giovani sani che spendere energie e risorse, anche economiche, per rendere la scuola accessibile a tutti.
Ci permettiamo, da ultimo, di trascrivere due articoli della Ns amata Costituzione perchè sia per Voi, cari Sindaci, un monito e una fonte di ispirazione per ogni futura azione o dichiarazione. E rammentate che si è Sindaci di tutti i cittadini non solo di quelli che vi stanno più simpatici”.

Comitato “DIRITTI INFANZIA E GIOVENTÙ”
Comitato “SALUTE E DIRITTI PESARO”
Comitato “TECNOLOGIE SICURE PESARO”
“CITTADINI LIBERI PESARO”
“AMICI DEL METAURO”
“COORDINAMENTO MARCHE PROVINCIE UNITE”

Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli
studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre
provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.

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